Wimbledon
Shaun Botterill - foto Getty

Il Coronavirus ha provocato una notevole confusione all’interno dei calendari dei tour ATP e WTA. Il caso più noto è quello del Roland Garros, spostato in modo coatto dagli organizzatori del torneo francese senza alcun consulto. Per quanto concerne Wimbledon invece, il board organizzativo ha convocato una riunione per la prossima settimana per decidere il da farsi. Decisamente bocciata l’ipotesi delle porte chiuse, dunque restano all’appello due ipotesi: cancellazione o rinvio del torneo. L’assunto è però complicato in primis da un aspetto, ancora non si sa quando si potrà tornare alla normalità, dunque anche altre finestre temporali vengono prese in considerazione.

Wimbledon
Matthias Hangst – foto Getty

Attualmente Wimbledon è fissato il 29 di giugno, data che sembra essere prematura per tornare a disputare un evento di tale portata a porte aperte. Un mese dopo vi sarebbe la finestra lasciata vacante dalle Olimpiadi, esattamente dal 24 luglio al 9 agosto 2020. Il Daily Mail ha rivelato come gli organizzatori di Wimbledon ritengano anche questa finestra troppo vicina per poter organizzare al meglio l’evento, ma al momento resta l’unica soluzione che sta in piedi. Sì perchè andando troppo avanti il meteo difficilmente sarà clemente. L’oscurità arriverebbe troppo presto nel pomeriggio e le piogge potrebbero aumentare in modo da non permettere lo svolgimento regolare degli incontri. Insomma, problemi su problemi, la sensazione è che si vada verso la cancellazione del torneo più affascinante al mondo, dato che la possibilità che si possa organizzare tutto al meglio entro il 24 luglio (data massima) sembra essere la momento peregrina.