roland garros
Julian Finney - foto Getty

US Open 2020, 24 agosto-13 settembre. Roland Garros 2020, 20 settembre-4 ottobre. La decisione, abbastanza anarchica, degli organizzatori dello Slam francese, ha portato a questo scherzetto del calendario. Ad una settimana di distanza dovrebbero giocarsi due tornei dello Slam, qualcosa di assolutamente anomalo e forse di insostenibile. L’emergenza Coronavirus ha portato il Roland Garros a prendere questa decisione tanto azzardata quanto criticata, ma quali saranno le reali conseguenze?

Ci sono diversi punti da valutare all’interno della questione, partendo dal fatto che un maggior dialogo tra le parti farebbe senz’altro bene.

  1. djokovic
    Cameron Spencer – foto Getty

    Innanzi tutto va detto che giocare 3 set su 5 è già di per sé duro, farlo per oltre un mese in modo praticamente continuativo sarebbe massacrante. Pensate ai big che intendono arrivare in fondo ad entrambi i tornei. Una sola settimana di pausa tra un torneo dello Slam e l’altro è davvero poca. Sembrerebbe folle pensare ad un Nadal o Djokovic in finale in entrambi i tornei: quanti incontri 3 set su 5 dovrebbero giocare in pochi giorni?

  2. Ed il cambio di superficie? Solitamente vi sono decine di tornei di preparazione ad uno Slam, in modo da potersi riabituare ad una determinata superficie. Adesso si vorrebbe passare dal cemento alla terra rossa come se nulla fosse, con una sola settimana di stop nella quale molti potrebbero decidere di non giocare neanche.
  3. Le distanze poi non sono certo favorevoli. Chi arriva in fondo al torneo di New York deve subito attrezzarsi per tornare in Europa con un fuso orario diverso e provare ad adattarsi al volo alla terra battuta, con notevoli conseguenze per il fisico.
  4. In tutto ciò ci sono gli altri tornei che vorrebbero dire la loro. Ad esempio la Laver Cup che si dovrebbe giocare nel weekend del 25 settembre minaccia di far concorrenza al Roland Garros. Un caos bello e buono che sembra al momento non risolversi data la poca disponibilità al dialogo dei prepotenti francesi…