michela moioli
Laurent Salino/Agence Zoom/Getty Images

L’annata indimenticabile dello snowboard che ha registrato i numero record di sfere di cristallo conquistate (ben 3) non ha stabilito nuovi primati in termini di podi complessivi (ben 29 con 12 vittorie) i numeri raggiunti a metà degli anni ’90 (era l’epoca dei vari Marion Posch, Ivo Rudiferia, Thomas Prugger, Lidia Trettel, Dagmar Mair Unter der Egger, Peter Pichler, Margherita Parini, Karl Frenademez etc) solamente per il numero alto di gare competizioni durante l’annata.

Ciò però non ha impedito di raggiungere prestigiosi traguardi nelle specialità più importanti. L’infinito Roland Fischnaller (40 anni il prossimo 9 settembre), ad esempio, ha coronato una carriera che lo vede sul podio di Coppa del mondo da 19 anni con il primo successo nella classifica generale di parallelo (che tiene conto dei risultati sia di gigante che in slalom). I suoi tre successi di tappa (e cinque podi complessivi) gli hanno permesso di raggiungere il primo posto anche nella specialità di gigante, mentre in quella di slalom due cancellazioni consecutive degli appuntamenti di chiusura a Livigno e Winterberg lo hanno “costretto” al secondo posto. Lo slalom ha visto la squadra diretta da Cesare Pisoni recitare un ruolo di primissimo piano, con Mirko Felicetti al quinto posto e Edwin Coratti al sesto. In campo femminile Nadya Ochner si è ben difesa con un paio di presenze fra i primi tre, equamente divise fra gare individuali e gare a squadre.

Pure lo snowboadcross ha parlato per tutta la stagione italiano. Michela Moioli nelle sole sei gare andate in scena ha dominato la concorrenza con tre vittorie e altrettanti secondi posti, legittimando nella prova di chiusura a Veysonnaz il terzo alloro femminile della carriera con un netto successo nonostante la difficile situazione personale vissuta al di fuori delle scene agonistiche. Una bona dote di punti e podi hanno portato anche Raffaella Brutto e Sofia Belingheri. Fra gli uomini il valdostano Lorenzo Sommariva (due trionfi di tapp) ha conteso fino alla curva conclusiva il titolo ad Alessandro Haemmerle. L’austriaco di mamma altoatesina ha dovuto tirare fuori il meglio di sè per sopravanzare sia il valdostano che l’altoatesino Omar Visintin, terzo e come sempre competitivo su ogni tracciato e in ogni condizione di pista, al pari di Emanule Perathoner, in corso per il podio fino alla tappa di Veysonnaz. Nel settore slopestyle e big air il trio composto da Emiliano Lauzi, Loris Framarin e Alberto Maffei ha consolidato il proprio percorso di crescita, con buoni piazzamenti.