Ronaldinho
Hector Vivas/Getty Images

Secondo arresto in 48 ore per Ronaldinho: l’ex calciatore è stato nuovamente fermato dalle autorità di Asuncion, dopo la scarcerazione di ieri. L’ex giocatore del Milan è stato fermato insieme al fratello per aver usato passaporti falsi, ma le autorità hanno poi spiegato che i due erano stati ingannati.

Le autorità paraguaiane, però, sembrano aver cambiato oggi idea, arrestando nuovamente Ronaldinho. “Il procuratore generale ha ordinato la rettifica della posizione presentata dall’unità per i crimini organizzati, l’ufficio del procuratore generale ha emesso un mandato di arresto e ha accusato il giocatore Ronaldinho di utilizzare un documento di identità falso. Ha richiesto la sua detenzione preventiva“, questo il comujnciato del Fisco paraguaiano.

Il tribunale ritiene che stiamo affrontando un atto punibile grave perché ha tentato contro gli interessi della Repubblica, contro lo Stato paraguaiano. È uno straniero che è entrato illegalmente nel Paese e rimane illegalmente nel Paese. Resterà in detenzione preventiva, ha comunicato il giudice Clara Ruiz Diaz.