paolo ciabatti
Mirco Lazzari gp/Getty Images

L’inizio della stagione 2020 di MotoGp è slittata a causa dell’emergenza Coronavirus. Solo i giovani di Moto2 e Moto3 hanno potuto gareggiare in Qatar per la prima sfida dell’anno, poichè si trovavano già sul circuito di Losail per i test invernali prima che il Paese vietasse l’arrivo di chiunque fosse stato in Italia.

paolo ciabatti
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Non è chiaro quando il Motomondiale potrà iniziare: attualmente la prima gara in calendario è in programma per i primi di maggio in Spagna, ma tutto dipenderà dall’evoluzione dell’emergenza Coronavirus. C’è chi infatti non sembra troppo ottimista riguardo l’inizio della stagione a maggio a Jerez: “si è tentato di posticipare alcune gare e di iniziare il campionato a Jerez, ma per come si è sviluppata la pandemia in Europa, credo sia impossibile fare previsioni. Seguo con attenzione tutti i dati statistici: credo che i numeri che abbiamo visto nel nostro Paese li vedremo presto nel resto del continente, che sta sfruttando la nostra esperienza, attuando decisioni drastiche. Studiando i numeri, temo sia impossibile pensare che il mondiale inizi prima di giugno o luglio“, ha infatti affermato Paolo Ciabatti a Moto.it.

Gp Argentina
Mirco Lazzari gp/Getty Images

In Cina sono state prese misure rigidissime, in modo autoritario: si è chiuso e basta, senza deroghe. Ecco, ne stanno uscendo adesso, dopo due mesi. Con il nostro sistema democratico ci vorrà anche più tempo: ecco perché dico che il campionato non inizierà prima di giugno o luglio. E’ un discorso complesso, ci troviamo a prendere in esame soluzioni mai ipotizzate prima. Credo che Dorna abbia le idee chiare su cosa è più opportuno fare, ma tutto dipenderà da quando si potrà iniziare il campionato, in quali Paesi si potrà andare a correre, quali Nazioni accetteranno l’entrata degli europei. Tutti i contratti sono stati fatti in momenti molto differenti e in buona fede, senza poter prevedere una cosa del genere. E’ chiaro che probabilmente dovranno essere ridiscussi. Al momento, il campionato prevede tre settimane di pausa a luglio: se le condizioni lo consentissero, in quel periodo si potrebbero fare un paio di GP. Il campionato sarà più compattato, si potrà correre anche a dicembre in alcuni circuiti: credo ci sia la possibilità teorica di disputare 17 o 18 GP, come avveniva fino a qualche anno fa, cercando di mantenere gli impegni con le TV, gli sponsor. Ma questo in linea teorica: nessuno può dire quando la situazione tornerà alla normalità“, ha concluso il direttore sportivo Ducati.