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Mark Thompson/Getty Images

La stagione 2020 di Formula 1 è alle porte, salvo imprevisti legati all’epidemia Coronavirus, il 15 marzo si disputerà, in Australia, il primo Gp dell’anno. Occhi puntati su Mercedes, Red Bull e Ferrari, che a differenza dello scorso anno, ai test di Barcellona, ci è andata con i piedi di piombo.

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Charles Coates/Getty Images

Felice ed emozionato Charles Leclerc, che col team di Maranello ha rinnovato il suo contratto fino al 2024:l’orizzonte lungo mi dà tranquillità. E poi guidare per la Ferrari è un onore e sapere che lo farò fino al 2024 compreso mi fa molto piacere. Avverto la responsabilità, ma è la stessa che sentivo l’anno scorso al primo anno con Maranello. E’ sempre così quando si sale in questo abitacolo e si veste anche solo una maglietta rossa“, ha dichiarato in un’intervista alla ‘rosea’.

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Charles Coates/Getty Images

Ragazzo semplice e con la testa sulle spalle, Leclerc ha spiegato come fa a non montarsi la testa e a rimanere sempre con i piedi per terra: “provo a mettermi dentro una bolla, di cui fanno parte la mia famiglia e gli amici di sempre. Si possono perdere facilmente i punti di riferimento, così resto sereno e non mi monto la testa. Conta il giusto equilibrio con le persone che mi sono state sempre vicine“.

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Charles Coates/Getty Images

Un ragazzo giovanissimo che è dovuto però crescere troppo in fretta, affrontando dei dolori atroci, come la scomparsa del padre e dell’amico Jules Bianchi, per poi perdere anche, lo scorso anno, Anthoine Hubert: “ho vissuto il dolore per la morte di Anthoine (Hubert, ndr) a Spa come quello per papà e Jules: fai i conti con la perdita. Inizi ad abituarti, ma non è dimenticanza. Sono persone che restano nel cuore. Le tengo dentro perchè mi ricordano come e grazie a chi sono arrivato in F1 direttamente e indirettamente mi sono state d’aiuto. Anthoine e io abbiamo iniziato in kart, ci spingevamo, siamo cresciuti insieme a Pierre, Esteban. Su papà e Jules non c’è nemmeno da ricordare tutto l’aiuto che mi hanno dato, sono figure sempre nel cuore e nella mente. Il dolore sicuramente fa crescere, avrei preferito crescere in altro modo, ma questi eventi fanno relativizzare tutto, anche la F1. Capisci meglio le priorità della vita“.

Vettel Binotto Leclerc
Foto Getty / Mark Thompson

Non poteva mancare una parentesi sul suo futuro compagno di squadra, vista l’incertezza, al momento, di un proseguimento di Vettel in Ferrari:si impara da tutti: Sebastian mi ha aiutato tanto nel mio primo anno e da lui continuo ad imparare, succederà anche nel 2020. Ha molta esperienza. Poi se dovesse arrivare qualcun altro imparerò pure da lui, si acquisisce sempre qualcosa. Basta che sia qualcuno di veloce. Alla Ferrari arrivano solo piloti veloci, è quello che serve in F1: conta avere vicino uno bravo e rapido per spingerci a vicenda“.

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Mark Thompson/Getty Images

Mentre sul campione del mondo in carica ha aggiunto: “si può sempre imparare da tutti. Lewis è veramente forte, ammiro la sua consistenza in gara, il saper tirar fuori sempre il 100%. Ognuno ha punti di forza, ma se c’è qualcosa su cui vorrei lavorare è proprio la costanza in gara. Mi ha preso in simpatia? Non saprei il motivo. Forse apprezza e sente che lo rispetto. Alla fine credo che tra sportivi il rispetto sia il sentimento corretto. A Monza mi ha detto una parolaccia ma in termini non negtivi, magari non era contento ma me l’ha detto scherzando, sapendo che questi duelli fanno parte del gioco“.

Infine Leclerc ha aperto una finestra speciale del suo cuore. “immagini indelebili? Monza col team felice sotto al podio e mia mamma, che quel giorno non aveva il pass per il paddock e l’ha vista in tribuna. Il primo però è un abbraccio con papà dopo una gara di kart, non era nemmeno così decisiva. Ma quel contatto.. non lo dimenticherò mai.