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Vittorio Zunino Celotto - foto Getty

Adriano Panatta ha parlato della querelle legata ai calendari ATP e WTA dopo la pausa per il Coronavirus. Come sempre l’ex tennista non ha avuto peli sulla lingua, dicendo ciò che pensa apertamente: “Sono d’accordo con il Roland Garros, che ha una storia centenaria. Fine settembre è una collocazione giusta, anche se per i giocatori passare dal cemento alla terra battuta è un piccolo problema. Io lo avrei spostato anche una settimana più tardi“, ha dichiarato a La Stampa.

Interpellato sulla concomitanza probabile del Roland Garros con la Laver Cup, arrivano le punzecchiature: Federer mi sta anche simpatico, ma si è fatto una società per conto suo, se ne farà una ragione. Non possiamo andare dietro a lui. Vanno recuperati. Ottobre va benissimo, anche dopo Parigi. Ha presente le famose ottobrate romane? A Roma maggio come clima non è meglio di ottobre, anzi. Faccio un appello ad Andrea Gaudenzi, il Presidente dell’Atp. Non gli chiedo, da italiano, di favorire l’Europa, ma le istituzioni del tennis hanno il dovere di salvaguardare i tornei che hanno più tradizione. Giocare a Phoenix, Arizona, non è più importante che giocare a Roma. Bisogna che tutti se lo mettano in testa”.