Spike Lee
Foto Getty / Mike Lawrie

Come se non bastassero i problemi all’interno del rettangolo di gioco, nell’ennesima stagione al di sotto delle aspettative, i New York Knicks devono affrontare una querelle extra-campo non da poco. Il loro principale tifoso vip, Spike Lee, ha annunciato a ‘First Take’ che non si presenterà più al Madison Square Garden di New York perché si sente molestato da James Dolan, owner della franchigia.  Il motivo? I Knicks gli hanno negato la possibilità di entrare dall’ingresso riservato ai soli impiegati, che spesso è solito utilizzare, consigliandogli di passare per l’ingresso VIP. Diatriba, avvenuta prima della gara contro i Rockets, che Spike Lee sembra essersi legato al dito: tornerà al MSG solo in occasione del Draft.

I Knicks hanno chiarito la loro posizione attraverso un comunicato che recita: “l’idea che Spike Lee sia una vittima, solo perchè lo abbiamo ripetutamente invitato ad utilizzare l’entrata dedicata ai VIP, è ridicola. Ed è deludente vedere come stia usando questa falsa controversia per creare un ‘Drama’. Sarà sempre il benvenuto al Garden se entrerà da lì o dall’entrata principale, ma non da quella dei nostri impiegati, aspetto su cui lui stesso era d’accordo ieri quando ha stretto la mano al nostro impiegato”.