rudy gobert
Christian PetersenGetty Images

Il mondo della NBA sta lottando contro il Coronavirus che ha colpito diversi giocatori del campionato americano. Ovviamente il commissioner Adam Silver ha fermato per tempo ogni gara ed allenamento, facendo sorgere però di quesiti in merito a questioni economiche. Durante lo stop infatti, i cestisti continuano a percepire lauti stipendi, mentre le franchigie dovranno fare a meno delle entrate che ad ogni gara arrivano nelle casse.

Nelle ultime ore però è saltata fuori una clausola nel contratto collettivo tra la NBA ed i cestisti, resa nota da ESPN. Tale postilla prevede che in caso di pandemia o epidemia, le franchige possano trattenere dagli stipendi dei giocatori l’1% per ogni gara non andata in scena. Va detto che con gli ultimi versamenti fatti ai cestisti nel mese di marzo, già circa il 90% dello stipendio annuale è stato incassato, ma la restante parte potrebbe essere a rischio per la clausola di cui sopra. C’è però da chiarire un aspetto. Questa percentuale ‘trattenuta’ dagli stipendi verrebbe nuovamente elargita ai giocatori qualora tali match venissero recuperati anche più avanti durante l’estate. Adesso non resta da capire se e quando si ricomincerà a giocare nella NBA…