gallinari
Alex Goodlett/Getty Images

Il Coronavirus inizia a fare paura anche negli Stati Uniti. Quasi 1000 casi accertati di contagio e una trentina di morti hanno spinto anche l’NBA a prendere i primi provvedimenti, vietando contatti con i tifosi e aprendo all’idea di giocare le partite a porte chiuse.

Opzione verso la quale Danilo Gallinari, conscio delle notizie in arrivo dall’Italia si è detto favorevole: “sarei a favore perché vedo tutto quello che sta succedendo in Europa, non solo in Italia. In tutta Europa, hanno interrotto tutte le partite, hanno interrotto ogni competizione, anche tra i paesi, quindi non è solo un problema italiano. Prima hanno lasciato correre normalmente, poi hanno chiuse le porte ai tifosi e adesso hanno sospeso tutte le competizioni.

Il Coronavirus adesso è arrivato anche qua, e stanno cominciando ad applicare alcune misure che stanno applicando anche in Italia. La NBA sta diramato poi le regole per affrontare la situazione, dando delle linee di comportamento anche a noi giocatori quando siamo al palazzetto. Non possiamo più fare, ad esempio, fotografie con i tifosi. Quindi cominciano a prendere seriamente la questione anche qua.

Speriamo di non arrivare al punto in cui non giochiamo più, ma magari limitarci solamente alle partite senza tifosi. Ovviamente spero che non si debba nemmeno arrivare alle gare a porte chiuse perché giocare senza i fan è un grande cambiamento anche per un giocatore. Ma è qualcosa che la Lega deve portare avanti per impedire ciò che sta accadendo in Italia e non farlo succedere anche negli Stati Uniti. È pesante avere questa situazione nel mio paese. Quello che sto facendo io qui è cercare di far capire ai miei compagni la serietà della situazione e che si comportino nel modo giusto per prevenire ogni tipo di contatto. L’NBA ha fatto un ottimo lavoro dandoci regole e notizie da seguire”.