Aleix Espargaro
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Una situazione complicata e il cuore colmo di preoccupazione, sia per la famiglia in Spagna che per la propria squadra in Italia. Aleix Espargaro vive ad Andorra con la sua famiglia, ma il pensiero è per quanto sta accadendo negli altri Paesi, dove il Coronavirus si sta diffondendo in maniera repentina.

Aleix Espargaro
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Un momento negativo, che il rider dell’Aprilia ha commentato così: “due settimane fa, quando sono tornato dal Qatar, sembrava una cosa lontana che non ci toccava ma piano piano la situazione è peggiorata, anche in Spagna ora la situazione è identica all’Italia, la gente ha paura. Io abito ad Andorra e qui proprio non c’è nessuno in giro, perché la gente ha paura. Il cuore e la testa sono in Italia, metà della famiglia è ad Andorra ma l’altra metà è in Italia, con l’Aprilia, la mia moto, la mia carriera sportiva. In azienda sono molto preoccupati, sento spesso Massimo Rivola, l’amministratore delegato di Aprilia Racing, e mi ha detto che in azienda sono pochissimi ingegneri a lavorare“.

iannone
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Sul rapporto con Iannone, Aleix Espargaro ha rivelato: “a me è dispiaciuto molto quando Andrea ha detto quelle cose, mi sono sentito anche male perché io ho sempre difeso molto Andrea, abbiamo un rapporto buono e quando ho sentito quelle cose non ho capito sinceramente. Ho parlato con lui il giorno dopo, mi ha detto che lui non voleva dirlo in quel modo, che io non avevo capito bene e che ne parleremo quando ci rivedremo in pista. Io gli ho detto che va bene, che per me non c’era problema“.

Iannone
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Lo spagnolo ha proseguito: “ho parlato con lui anche sui social, a me non piace avere una relazione negativa con il mio compagno di squadra perché è molto importante che il clima del box sia buono. Il mio obiettivo non è distruggere il mio compagno di squadra, io voglio lottare per il podio e non per forza battere il mio compagno di squadra. Sento che per il podio, mi serve Andrea perché è un pilota forte che mi aiuterà nello sviluppo della moto. Ma mi servirà soprattutto ad essere più cattivo, più veloce, più forte. Sinceramente spero di rivederlo alla prima gara, perché anche la sua situazione non è facile“.