Ezpeleta
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il Coronavirus ha messo a rischio il regolare svolgimento di diverse manifestazioni sportive, stravolgendo l’ordine dei calendari di tante discipline. Hanno avuto grossi problemi gli sport ‘itineranti’ come la MotoGp che, di settimana in settimana, muove un gran numero di persone, provenienti da tutto il mondo, in diverse aree del globo, dagli USA all’Asia, passando per gran parte delle nazioni d’Europa.

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Mirco Lazzari gp/Getty Images

La chiusura delle frontiere, la richiesta della quarantena per chi proviene dalle zone ad alto contagio e le difficoltà logistiche, hanno costretto la MotoGp a prendere dei provvedimenti importanti per consentire lo svolgimento del Motomondiale 2020. Il ceo Dorna, Carmelo Ezpeleta, ha fatto chiarezza sulla situazione in conferenza stampa, iniziando a parlare dell’annullamento della gara di MotoGp in Qatar: “lo scorso sabato abbiamo constato alcuni problemi per persone di alcune nazionalità ad arrivare in Qatar. Siamo stati fortunati, perché i test di Moto2 e Moto3 hanno avuto luogo una settimana prima, quindi erano tutti qui, è stato semplice organizzare quindi queste due gare. Abbiamo deciso di disputare quindi le gare di Moto2 e Moto3. Poi abbiamo iniziato a discutere di giornata in giornata.

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Mirco Lazzari gp/Getty Images

Le persone che arrivavano dall’Italia o da altri Paesi erano state costrette a entrare in quarantena qui in Qatar, quindi inizialmente abbiamo pensato a un charter per tutte le persone principali che venivano dall’Italia. Volevamo organizzare un volo per portare qui un numero minimo di persone per poter disputare la gara. Abbiamo cercato di trovare un accordo sul numero di persone, domenica pomeriggio avevamo quasi trovato l’accordo definitivo, ma all’improvviso nel pomeriggio di domenica un volo arrivato da Roma non ha avuto l’autorizzazione di entrare qui per tutti i passeggeri. Abbiamo allora provato a organizzare un volo da Nizza, per portare qui alcune persone importanti per disputare la gara di MotoGP. Ma anche questa possibilità non era realizzabile. Abbiamo cercato in ogni modo di organizzare la gara, ma la situazione era questa”.

Carmelo Ezpeleta
Foto Getty / Mirco Lazzari gp

Ezpeleta ha successivamente fatto il punto sulle gare future: “posso assicurare che faremo di tutto per posticipare o comunque per organizzare le gare in qualunque modo, per fare in modo che il campionato abbia luogo con il maggior numero di gare possibili. La prossima gara sarà quella negli Stati Uniti. Se dovesse cambiare la situazione, prenderemo le decisioni adeguate. E’ chiaro che abbiamo cercato di trasferire il GP degli Stati Uniti più avanti, ma non è stato possibile. Da qui a fine marzo non c’era il tempo necessario per organizzarsi. Grazie all’aiuto del governo di Aragona, abbiamo potuto anticipare di una settimana il GP di Aragona. E poi, una settimana dopo, organizzeremo il GP della Thailandia. Stiamo considerando tutte le possibilità: il nostro obiettivo è mantenere l’integrità del campionato. Chiediamo a tutta la comunità MotoGP di non prestare attenzione alle voci, noi dobbiamo restare uniti, siamo abbastanza forti per portare avanti il campionato. La nostra priorità è di rispettare le leggi di ogni Paese. Se le leggi di un Paese non ce lo permetteranno, non potremo correre. Ma spero di poter mantenere il calendario con il maggior numero di gare possibili.

Al momento sono confermati sia il GP Argentina, sia il GP Usa, ma non posso sapere cosa accadrà nel prossimo futuro. Per me il punto è che dopo Argentina e Usa saremo in Europa, lì dipenderà da come sarà la situazione in Europa. Questo è l’aspetto più critico. Ci sono due problemi: il numero di spettatori e le nazionalità che non sono autorizzate a entrare in alcuni Paesi. Stiamo pensando alle possibilità per risolvere questi problemi.

Carmelo Ezpeleta
Foto Getty / Mirco Lazzari gp

Gare a porte chiuse? Tutto è possibile. Prendiamo in considerazione tutte le possibilità. Noi abbiamo l’obbligo di portare a termine le gare. Per noi la cosa più importante è che le gare ci siano, sono sicuro che con la collaborazione di tutti cercheremo di fare il maggior numero di gare possibili. Non posso parlare di ottimismo, posso solo promettere che lavoreremo sodo per svolgere le gare che ci rimangono. Non c’è possibilità che la gara di MotoGP in Qatar venga recuperata, è stata cancellata in linea di massima. Moto2 e Moto3 faranno regolarmente la gara. Non c’è possibilità in calendario di recuperare la gara di MotoGP, però devo dire che se ci fosse una possibilità di recupero che potesse emergere, la prenderemo in considerazione. Ogni cambiamento però può essere possibile solo se tutti sono d’accordo. Mantenere l’integrità del calendario e disputare il maggior numero di gare possibili, facendo in modo che le opportunità sportive siano le stesse per tutti: questi sono i nostri obiettivi“.