ezpeleta
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Sono stati giorni frenetici per i vertici del circus della MotoGp che, a causa dell’emergenza Coronavirus, hanno dovuto dialogare in queste settimane con il governo del Qatar e della Thailandia per capire come fronteggiare il pericolo.

Ezpeleta
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Si è deciso di annullare la gara di Losail e rinviare quella di Buriram, scelte difficili che tuttavia è stato necessario prendere, come ammesso da Carmelo Ezpeleta in giornata: “siamo stati in stretto contatto con le autorità del Qatar per capire esattamente cosa si potesse fare. Dunque, durante il fine settimana, la situazione è cambiata molto. Sabato e domenica non esisteva un problema specifico per nessuno, ma più tardi abbiamo ricevuto indicazione dalle autorità del Qatar che, a causa della situazione in Italia e in tutto il mondo, tutti i cittadini italiani o residenti in Italia non dovevano essere stati in Italia negli ultimi 14 giorni. In caso contrario, non sarebbe stato vietato l’accesso in Qatar, ma ci hanno avvisati che sarebbero stati messi in quarantena in Qatar per 14 giorni. Questo ci ha portato ad annullare la gara della MotoGP al Gran Premio del Qatar. Moto2 e Moto3 avevano già fatto i test in Qatar, quindi è possibile fa cominciare il campionato solo con loro, nonché con l’Asia Talent Cup“.

Buriram
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Riguardo la Thailandia, Ezpeleta ha annunciato: “abbiamo parlato con le autorità thailandesi per tutto il fine settimana e ci hanno informato che lunedì ci sarebbe stato un incontro per decidere quali eventi si possono svolgere in Thailandia. Non è legato alla nazionalità di chi deve raggiungere la Thailandia, hanno deciso di cancellare i grandi eventi, con un grande numero di spettatori. E’ diverso dalla situazione del Qatar, quindi abbiamo deciso di posticipare il Gran Premio della Thailandia, cercando di trovare una data alla fine dell’anno per il GP“.