Zvonimir Boban
Foto Getty / Alessandro Sabattini

Salvo miracoli sportivi in grado di salvare l’ennesima stagione naufragata malamente rispetto alle aspettative, l’annata 2020-2021 porterà una nuova rivoluzione societaria in casa Milan. Il rapporto fra Gazidis e il duo Boban-Maldini non è mai stato semplice, complice la diversità di vedute su come riportare il Milan a grandi livelli: da una parte la politica ‘giovani e plusvalenze‘ sposata dal Fondo Elliott anche a discapito dei risultati; dall’altra la volontà di tornare in Europa subito con un mix di esperienza e gioventù anche spendendo qualche euro extra.

Negli ultimi giorni è arrivata la definitiva spaccatura. Boban non ha gradito i contatti di Gazidis con Ralf Ragnick, avvenuti senza consultare il resto della dirigenza. L’ex tecnico del Lipsia sembrerebbe in pole per sostituire Stefano Pioli, comunque vada la stagione attuale. Pioli, insieme ad Ibrahimovic, è uno dei pilastri del Milan che da gennaio è riuscito ad invertire la rotta, due uomini voluti fortemente dal duo Boban-Maldini che hanno già ‘bocciato’ il profilo di Rangnick. Insomma, uno scontro su tutta la linea che sembra portare all’addio di Boban e forse anche a quello di Maldini. Per quanto riguarda la situazione di Zlatan Ibrahimovic: un maxi contratto ad un 39enne, seppur in grado di spostare gli equilibri, non è un’idea che fa felice Elliott. Senza Boban potrebbe esserci un altro, pesante addio.