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La situazione Coronavirus in Italia ha bloccato tutto lo sport, con conseguenze importanti, per adesso, in particolar modo sul campionato italiano di calcio di Serie A. Ieri sono stati decisi nuovi rinvii, con la sfida scudetto tra Juventus e Inter che sarà recuperata il 13 maggio. Non mancano però le polemiche, l’ad dell’Inter è infatti andato su tutte le furie.

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Gabriele Maltinti/Getty Images

C’è stata un’indicazione dal parte del Governo e va bene, ma una cosa voglio dirla con fermezza: tutta questa vicenda è stata affrontata male, con troppa leggerezza. Andava gestita con tempistiche diverse, anche per evitare certe allusioni. Mi spiego. La Lega aveva deciso per le porte chiuse giovedì, poi venerdì il ministro Spadafora aveva sconsigliato questa strada. A quel punto l’errore è stato del presidente di Lega, Dal Pino, che ha deciso senza interpellare nessuno. Piuttosto, avrebbe dovuto convocare un consiglio di Lega straordinario, si sarebbe dovuto discutere insieme sul da farsi, trovare un punto d’incontro tra quanto stabilito dalla Lega stessa e le indicazioni del Governo. E invece non è stato fatto, stamattina (ieri, ndr) abbiamo ricevuto una comunicazione e stop. Non va bene, la cosa è molto grave. Ecco perché come Inter abbiamo chiesto e ottenuto un Consiglio di Lega straordinario per domani (oggi, ndr) alle 12. Così avremo modo di discutere del futuro. Perché quel che accadrà da adesso in poi mi preoccupa, per il mondo del calcio“, ha affermato Beppe Marotta alla ‘rosea’.

Sono preoccupato per Inter-Sassuolo di domenica prossima. Cosa si fa, come ci si comporta? A porte chiuse non si può giocare, sarebbe assurdo usare uno strumento che solo una settimana prima non è stato considerato adatto per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Le porte chiuse non esistono, stop, fine dei discorsi. E non si parli neppure di rinvio a lunedì: l’Inter ha già subito un danno, abbiamo pagato a caro prezzo, tre giorni dopo peraltro avremmo l’impegno di Europa League. Dunque la partita si disputi domenica a porte aperte oppure… Non vedo soluzioni. Il peccato originale è il rinvio di Inter-Sampdoria di domenica scorsa: quella gara si sarebbe dovuta giocare a porte chiuse, soluzione che non piace a nessuno ma secondo me inevitabile in situazioni come questa. E dico di più: per questa giornata andava usato lo stesso criterio per tutte le squadre, al massimo si sarebbe dovuta rinviare tutta la giornata“.

Se dovessero saltare altre partite il campionato rischia di non concludersi. E poi mi chiedo: perché è stata decisa la data di Juventus-Inter prima di quella di Inter-Sampdoria? In base a quale principio? Il torneo è falsato. È alterato nei suoi equilibri. Basti pensare solo agli infortuni e alle squalifiche. E poi ci sono gli aspetti psicologici di una squadra, dovuti alla classifica… E ancora: l’Inter è danneggiata, il calendario di maggio è incredibile“, ha aggiunto.

Un calendario così è troppo compresso, è giusto tornare a prendere in considerazione l’ipotesi di un campionato a 18 squadre, siamo favorevoli a questa opzione, lasciando libere alcune date infrasettimanali per eventuali emergenze. Adesso siamo senza via d’uscita, dovessimo avere bisogno di ulteriori date per recuperi“, ha concluso Marotta.