musetti
Julian Finney - foto Getty

Il Coronavirus sta scatenando il caos nel mondo dello sport. Campionati di calcio fermi, NBA idem, tornei di tennis cancellati, ma c’è chi in questo momento sta proseguendo con l’attività agonistica. Il nostro Lorenzo Musetti, giovane tennista che tanto bene sta facendo in questo 2020, è in Sudafrica per giocare un torneo, il Challenger di Potchefstroom.

SuperTennis ha interpellato l’allenatore di Musetti, cercando di capire come stiano andando avanti sapendo della diffusione del virus che sta incutendo paura in tutto il mondo: “Lorenzo è molto focalizzato sul tennis, ma le notizie che rimbalzano sull’Italia sono pesantissime. I controlli qui son stati molto severi, noi italiani siamo considerati come la peste: anche lui viene influenzato da tutto questo. Qui si sono verificati i primi casi di positività, di due cittadini sudarficani che erano venuti in vacanza in Italia“.

Le precauzioni per quanto concerne l’emergenza sanitaria non mancano: “Abbiamo preso tutte le precauzioni possibili, anche se non giriamo con le mascherine. Un po’ di paure vengono trasferite, anche involontariamente. Basta un po’ di tosse o un raffreddore e ci spaventiamo tutti“. Ancora non è chiaro cosa ATP ed ITF intendano fare nel lungo periodo: “L’ATP e l’ITF non hanno ancora una linea, c’è veramente tanta confusione su tutto: programmazione, dove allenarsi. Noi siamo fuori da tanto tempo, da Cherbourg siamo partiti per Bergamo, da lì siamo andati a Dubai e poi in Sudafrica. Di sicuro staremo fuori dall’Italia fino al 3 aprile. Qui è come essere in un mare in tempesta, si va dove si può approdare“, le parole di Simone Tartarini. Insomma, situazione in continua evoluzione nel mondo del tennis.