gp della cina f1
Charles Coates/Getty Images

La Fia è stata costretta a cancellare il Gp d’Australia, in programma domenica scorsa a Melbourne, a causa dell’emergenza Coronavirus e, in particolar modo, della positività al Covid-19 di un uomo McLaren. Il calendario 2020 subirà dunque drastici cambiamenti, con tutto ancora da decidere vista la gravità della situazione.

La Federazione sta comunque lavorando sodo per cercare di garantire ai fan una stagione spettacolare e, soprattutto, per non mettere troppo in difficoltà i team. Dopo aver deciso di anticipare la pausa estiva a marzo-aprile, sembra che le squadre e Liberty Media stiano lavorando per una soluzione che ‘salvi’ a livello finanziario le squadre.

Per far fronte ad una brutta crisi economica che i team sono costretti ad affrontare, sembra che una delle ipotesi più ‘votate’ sia quella di rimandare al 2022 il nuovo regolamento tecnico, che sarebbe dovuto etnrare in vigore nella stagione 2021.

Ciò consentirebbe ai team di non dover costruire una nuova monoposto per la prossima stagione, avendo l’opportunità di ‘congelare’ lo sviluppo delle parti meccaniche attuali limitando solo allo sviluppo aerodinamico i costi da sostenere il prossimo anno.

Attualmente sembra che ci siano 9 team favorevoli, con la Ferrari che ha chiesto del tempo per pensarci.