Verstappen e Marko
Mark Thompson/Getty Images

Coronavirus Camp‘, c’è anche il nome. L’ultima idea di Helmut Marko è a dir poco assurda. Il consulente della Red Bull ha proposto di istituire un camp al quale far partecipare tutti i piloti che hanno un legame con la scuderia, in modo tale da fargli contrarre volontariamente il Coronavirus: essendo giovani e forti, secondo Marko, gli effetti sarebbero minimi e dopo qualche giorno sarebbero guariti e al sicuro per il futuro.

Intervistato alla tv nazionale austriaca ORF, Marko ha spiegato: “abbiamo quattro piloti di Formula 1 (Max Verstappen, Alex Albon, Pierre Gasly, Daniil Kvyat) e otto o dieci junior. L’idea era di organizzare un campus dove potremmo riempire questo tempo di gare, mentalmente e fisicamente, un po’ morto. E questo sarebbe un momento ideale per contrarre l’infezione. Parliamo di ragazzi giovani, forti, in ottima salute. In questo modo sarebbero preparati per quando si riprenderà in quello che sarà probabilmente un campionato molto difficile una volta iniziato. Se c’è una stagione concentrata con 15-18 gare, sarà molto, molto dura. Non c’è possibilità di migliorare la forma fisica durante la stagione. Quindi sarebbe davvero ideale questo tempo fermi”.