Canadian F1 Grand Prix
Charles Coates/Getty Images

Il coronavirus ha costretto gli organizzatori della Formula 1 a rimandare l’esordio stagionale. Tanti i Gp che sono stati rinviati, con la cancellazione storica anche di quello di Monte-Carlo e non è chiaro ancora quali saranno le sorti delle gare che ancora ‘resistono’.

Arrivano da Montreal importanti aggiornamenti riguardanti il Gp del Canada, in programma il 14 giugno. Il promoter della gara ha fatto chiarezza sulla situazione: “come potete immaginare, siamo in discussione quasi ogni giorno o massimo ogni due con la Formula 1. Siamo anche in discussione con le autorità locali, la città e il governo. La gara è ancora in calendario come previsto, il 14 giugno. Siamo ottimisti, ma dobbiamo essere anche realisti. Abbiamo ancora qualche settimana, direi due o tre, prima di iniziare ad allestire le tribune e preparare il circuito. Se dobbiamo prendere una decisione riguardo al rinvio dell’evento, sarà una decisione comune tra me e la Formula 1, penso dopo il fine settimana di Pasqua. Ieri qui in Quebec il Primo Ministro ha chiesto a tutte le attività non essenziali di chiudere fino al 13 aprile. Quindi attualmente non abbiamo potuto lavorare sulla pista. Il mio team, che organizza la gara, ha lavorato da casa per l’ultima settimana o dieci giorni“, ha dichiarato Dumontier a Motorsport.

Abbiamo ancora due o tre settimane davanti a noi prima di prendere la decisione. Speriamo di poter fare la gara nella data originale, diventando la prima gara della stagione. Ma, allo stesso tempo, sto lavorando a diversi scenari per rimandare l’evento. Finora non abbiamo nessuna data, ma per noi diciamo che, dopo metà ottobre, è impossibile correre la gara. Come ho detto, siamo ottimisti, ma allo stesso tempo dobbiamo essere realisti e lucidi. Dobbiamo valutare la situazione quasi ogni ora, ma abbiamo ancora due o tre settimane per decidere. Se dobbiamo rimandare l’evento, lo faremo, perché se lo organizzeremo, dobbiamo farlo in un ambiente sicuro per guidatori, spettatori, lavoratori e tutti“, ha concluso.