Jean Todt
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Un vero e proprio giallo quello scoppiato in Formula 1 che coinvolge Ferrari e Fia. Il team di Maranello ha raggiunto, in segretezza, “un accordo di transazione efficace e dissuasivo con la Ferrari per chiudere il procedimento” riguardante dei dubbi su eventuali irregolarità sulla power unit Ferrari del 2019. ‘Segretezza‘ che non è andata giù a diversi team che, con a capo la Mercedes, hanno chiesto di rendere pubblico quanto accaduto per non intaccare la regolarità del Mondiale.

Mattia Binotto
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La Fia attraverso un comunicato ha fatto chiarezza sulla vicenda, spiegando che la segretezza dell’accordo è prevista dal regolamento: “la Fia ha condotto un’analisi tecnica dettagliata sulla Power Unit Ferrari come è autorizzata a fare per ogni concorrente del mondiale di F.1. Le approfondite indagini condotte nella stagione 2019 hanno sollevato il sospetto che la Ferrari potesse operare non in ogni momento nei limiti delle normative Fia. La Ferrari si oppose fermamente ai sospetti e ribadì che la sua Power Unit funzionava sempre nel rispetto delle normative. La Fia non era pienamente soddisfatta da questo, ma decise che ulteriori azioni non avrebbero necessariamente comportato la conclusione della vicenda, sia per la complessità della questione, sia per l’impossibilità materiale di fornire la prova inequivocabile di una violazione. Per evitare le conseguenze negative che un lungo contenzioso comporterebbe, soprattutto alla luce dell’incertezza dell’esito di tale contenzioso e nel migliore interesse del campionato, la Fia in conformità con l’articolo 4 (ii) del proprio ‘Judicial and Disciplinary Rules’ (JDR) ha deciso di stipulare un accordo di transazione efficace e dissuasivo con la Ferrari per chiudere il procedimento. Questo tipo di accordo è uno strumento legale, riconosciuto come componente essenziale di qualsiasi sistema disciplinare ed è utilizzato da molte autorità pubbliche e altre federazioni sportive nella gestione delle controversie. La riservatezza dei termini dell’accordo di transazione è prevista dall’art. 4 del JDR“.