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Robert Cianflone/Getty Images

La stagione di Formula 1 non è iniziata questo week-end come previsto, colpa dell’emergenza Coronavirus che ha spinto gli organizzatori e i vertici del circus a rinviare le prime gare del 2020.

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Charles Coates/Getty Images

Una scelta saggia secondo Sebastian Vettel, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Motorsport.com: “questo sport è la mia vita, di conseguenza lo è anche la Formula 1. Ha una grande importanza, ma ovviamente comprendo che per il grande pubblico la Formula 1 sia una gara di due ore che si corre ogni due settimane. Alla fine ciò che facciamo intrattiene tanta gente, e per quanto in questa situazione sia impossibile capire cosa ci aspetta e fare previsioni su cosa accadrà, si cerca di mantenere quanta più normalità possibile. Credo che quando la gente si ritrova costretta a cambiare le proprie abitudini quotidiane, può essere bello offrire qualcosa a cui le persone sono abituate, sperando che insieme regali anche qualche emozione positiva”.

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Clive Mason/Getty Images

Una situazione complicata quella innescata dal Coronavirus, che Vettel prova a vivere con normalità: “si va avanti, prendendo precauzioni per quanto è possibile, ma in certe circostanze ti metti nelle mani di altre persone. Tutti abbiamo preso un aereo per venire qui in Australia, non credo che nessuno credo sia venuto a nuoto o in barca. Quindi ci siamo affidati a coloro che lavorano e gestiscono il trasporto aereo, ed è una scelta nostra, nessuno ci ha obbligati a salire su un volo diretto a Melbourne, nessuno mi ha spinto obbligandomi a salire in aereo, alla fine venire qui è una scelta che ognuno di noi ha fatto liberamente. Dobbiamo adattarci a quel che accade come tutti”.

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Peter Fox/Getty Images

Questa sarà la tredicesima stagione del tedesco in Formula 1, molte cose sono cambiate dal 2008: “ero compagno di squadra di Sebastian Bourdais, lui terminò la gara in zona punti e io mi ritrovati girato alla prima curva e… se non ricordo male contro le barriere. Fu una gara in cui molti altri piloti si ritirarono, quindi se avessi concluso regolarmente la corsa avrei probabilmente portato a casa dei punti. Per me fu una giornata nera, ma per la Toro Rosso alla fine si rivelò un weekend comunque positivo grazie ai punti conquistati dal mio compagno di squadra. Ricordo che quando arrivai qui per la prima volta ero molto più nervoso, non sapevo cosa sarebbe accaduto. Oggi questi dubbi non ci sono più e in generale so che per quanto possano esserci imprevisti non ci sarà nulla che non abbia già fatto in precedenza, un aspetto che aiuta ad essere più sicuri“.