Sebastian Vettel
Foto Getty / Mark Thompson

L’obiettivo a breve termine, il futuro in Formula 1 e cosa ne sarà dopo. Sono questi i temi trattati da Sebastian Vettel nella seconda parte dell’intervista concessa a Motorsport.com, nel corso della quale il tedesco ha confermato di voler vincere ardentemente il titolo con la Ferrari.

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Peter Fox/Getty Images

Al momento nei suoi pensieri non c’è cosa farà dopo la Formula 1, anche se non nega di averci pensato: “ho pensato al lungo periodo e ci penso ancora, ovviamente. C’è qualcosa che ho in mente, e poi sono realista, non voglio restare in Formula 1 per altri dieci anni. Quello che voglio dire è che noi sportivi abbiamo un tempo limitato. Che tu stia giocando a calcio, tennis, alla guida di una qualunque auto sportiva o navigando nell’Americas Cup, sai bene di avere solo un certo numero di anni per farlo. L’unica carriera che non ha questi limiti è quella del giocatore di scacchi, perché ciò che conta è la mente, ma se sei un ciclista puoi anche avere una mente brillante, ma se le gambe iniziano a non rispondere più ai comandi la situazione cambia drasticamente”.

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Rudy Carezzevoli/Getty Images

Per quanto riguarda l’obiettivo da raggiungere con la Ferrari, Vettel ha ammesso: “beh, il mio obiettivo è sempre il medesimo, perché non lo abbiamo ancora raggiunto. Mercedes ci ha battuto negli ultimi anni, dunque la missione rimane sempre la stessa. Abbiamo disputato tante gare, credo che ci siano stati grandi momenti così come delle giornate meno buone, ma come ho detto l’obiettivo resta lo stesso, è ancora lì, il mio obiettivo è vincere con la Ferrari“.

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Charles Coates/Getty Images

Sul futuro, Vettel ha sottolineato: “qui siamo in un ‘circus’ che si è un po’ perso, circolano moltissimi soldi e i soldi tendono a rovinare le persone. E ritorniamo a quello che ho detto poco fa: bisogna vedere dove hai il tuo limite. Ad un certo punto i soldi smettono di essere la cosa più importante, ma resta sempre la voglia di goderti ciò che stai facendo. Il nostro è un lavoro che in pochi riescono a fare, e credo che tutti noi in casco e tuta dovremmo sempre dimostrare di apprezzarlo, essere felice di farlo, goderci un tempo che poco fa abbiamo detto non essere infinito. Questa per me è la chiave“.