Carey
Charles Coates/Getty Images

La stagione di Formula 1 è al momento lontana dal cominciare, ma non vi è dubbio che il Mondiale 2020 inizierà e terminerà, nonostante un calendario rivoluzionato.

Carey
Quinn Rooney/Getty Images

E’ quanto affermato da Chase Carey in un lungo comunicato diramato nella giornata di oggi, nel quale il CEO di Liberty Media ha parlato di una stagione più corta, ridotta a 15-18 gare: “nelle scorse settimane, la Formula 1, i dieci team e la Fia si sono uniti e hanno preso provvedimenti su come affrontare la pandemia di coronavirus, ma al momento nessuno sa quando la situazione migliorerà. Noi siamo però pronti, migliorerà e quando lo farà, saremo pronti a offrire agli appassionati un campionato 2020: sappiamo che c’è la possibilità di ulteriori rinvii negli eventi attualmente programmati, ma nondimeno noi e i nostri partner ci aspettiamo che la stagione inizi a un certo punto quest’estate, con un calendario rivisto tra 15-18 gare. Abbiamo spostato il periodo di chiusura estiva per sfruttare le date offerte dal break estivo e la fine del mondiale si estenderà probabilmente oltre la data prevista del 29 novembre con la sequenza di gare che differirà dal programma originario“.

Carey
Charles Coates/Getty Images

Niente previsioni al momento secondo Carey: “non è possibile fornire un calendario più specifico ora a causa della fluidità della situazione attuale, ma prevediamo di essere più chiari nel mese prossimo, approfondendo la situazione nei Paesi ospitanti e le questioni sui relativi viaggi da affrontare. Con l’annuncio del congelamento delle normative tecniche per tutto il 2021 e lo spostamento della pausa estiva ora cercheremo di sfruttare il periodo ‘liberato’ per gli eventi persi nella prima parte di quest’anno. Siamo integralmente impegnati a ritornare in pista il prima possibile per iniziare la stagione 2020, continuando a ricevere consigli dai funzionari sanitari poiché la nostra priorità continua a essere la sicurezza e salute dei nostri fan“.