squadra Ferrari
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Il patto di riservatezza concluso tra Ferrari e FIA ha scatenato la protesta di ben sette team, furiosi per quanto accaduto tra il Cavallino e la Federazione.

Vettel Binotto Leclerc
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La Mercedes ha fatto da capo gruppo, venendo seguita dalle altre scuderie che adesso vogliono vederci chiaro. Sulla questione si è soffermato l’ex pilota Timo Glock, adesso commentatore per RTL, che ha espresso tutto il proprio sdegno per la vicenda: la voce che la Ferrari stesse barando era già emersa nel corso della passata stagione. Le altre squadre avevano chiesto dei chiarimenti sul motore e la Ferrari aveva improvvisamente rallentato. Inoltre Max Verstappen aveva denunciato pubblicamente la frode e nell’ultima gara stagionale di Abu Dhabi ci sono stati dei problemi relativi alla benzina sulla vettura di Charles Leclerc. Quindi la ‘macchina’ era già partita. Dal punto di vista della FIA non è stato ideale che le indagini abbiano richiesto così tanto tempo e che siano state pubblicate solo poco prima dell’inizio della nuova stagione”.

Binotto
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Glock ha poi rincarato la dose: “chiunque non rispetti le regole dello sport e le manipoli consapevolmente dovrebbe essere eliminato dalla gara e squalificato. Per me non esiste una seconda opzione. Anzi, come spesso succede, il responsabile della squadra dovrebbe andarsene. Perché sapeva esattamente cosa stava succedendo”.