El Shaarawy
Claudio Villa - foto Getty

Stephan El Shaarawy è un giocatore dello Shanghai Shenhua, ma durante il calciomercato invernale ha rischiato di approdare nuovamente nella nostra serie A, proprio a causa dell’esplosione del Coronavirus in Cina. El Shaarawy non voleva rischiare di star fermo rischiando di perdere la Nazionale, ma adesso tutto ciò sembra essere un lontano ricordo.

Con questa situazione ho cercato, insieme al club, di trovare una soluzione perché, arrivati a gennaio, avevano iniziato a posticipare campionati e coppe, non sapevamo quando si sarebbe ripreso – le parole di El Shaarawy a SkySport – Non volevo restare fermo qualche mese con l’Europeo alle porte, in quel momento non si parlava ancora del rinvio e allora mi stavo muovendo per trovare un modo per non stare fermo. La Nazionale era la mia priorità, ero stato convocato in precedenza e non volevo perdere quest’occasione, quindi volevo giocare. Ora sono un giocatore dello Shanghai, penso a fare il bene di questa squadra e al mercato ci penserò in futuro“.

In Cina adesso la situazione sta pian piano tornando alla normalità “La situazione qui sta migliorando, le strade si stanno riempiendo di nuovo e questa è una vittoria importante per tutto il paese che sta uscendo da questa tragica emergenza. C’è stato un grande senso di responsabilità, il popolo ha rispettato le regole con grande collaborazione e questo è un messaggio d’insegnamento e di speranza per tutto il mondo. Adesso vedo che c’è tanto traffico, le persone hanno ricominciato a uscire e questo credo sia un grande segnale. Nel periodo più tragico qui hanno messo in lockdown la regione dell’Hubei tenendo in casa 80 milioni di persone. Lì la situazione era veramente drammatica, non si poteva proprio uscire. Mentre il fatto che ora si possa andare anche a ristorante credo sia una grande vittoria. Shanghai è una città internazionale, qui vivi tantissime realtà diverse. Ho conosciuto tantissimi italiani, ma è chiaro che la cultura è completamente differente dalla nostra”.

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