Petrucci
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Passa più tempo con la famiglia, può allenarsi sulle strade di montagna in quanto sportivo professionista, ma a Danilo Petrucci manca maledettamente la MotoGp. Il pilota Ducati è costretto ad uno stop forzato, come tutti gli sportivi, a causa dell’epidemia di Coronavirus che si sta espandendo in tutto il mondo.

Petrucci
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Intervistato da Sky Sport, Petrucci ha parlato di come sta vivendo questi giorni di quarantena, ad iniziare dalla cancellazione della gara in Qatar, il giorno in cui il suo mondo ‘si è fermato’: “è stato molto deludente, per un bel po’ non mi scorderò la telefonata di Davide Tardozzi, team manager Ducati, in cui mi ha detto che non si correva in Qatar e che la Thailandia veniva posticipata perché all’inizio pensi che non sia possibile che una gara venga cancellata, poi mi è scesa la tensione perché eravamo preparati. La cosa più brutta è che non sappiamo quando potremo ricominciare, quindi anche per la preparazione, mi continuo ad allenare però è chiaro che intensificheremo la preparazione mano a mano si potrà riprendere. Ora mi sto allenando in bici, su vari percorsi di montagna perché come atleti professionisti ci è concesso“.

ducatiLa ripresa del campionato non è ancora stata fissata, Petrucci si augura possa essere direttamente al Mugello: “essendo un virus globale, le informazioni sono le stesse per tutti. Non sappiamo se si comincerà ad Jerez, forse a porte chiuse come dicono alcuni. C’è chi dice che si potrebbe addirittura cominciare dal Mugello a giugno perché anche la Formula 1 inizierà a giugno. Ecco, diciamo che oltre ad allenarmi e a stare con i miei familiari, leggo tante notizie e mi tengo informato, ma le informazioni sono uguali per tutti. Tornare a correre dalla gara del Mugello non sarebbe male, ma mi piacerebbe cominciare prima da Jerez, perché aspettare altri due mesi e oltre senza moto sarebbe dura. Se ricominciassimo al Mugello sarebbe bello e lo sarebbe ancora di più con i tifosi, a porte aperte dopo quetso difficile periodo“.

In merito al rinnovo di contratto, Petrucci spiega: “non abbiamo parlato di contratto con Ducati, sicuramente lo avremmo fatto se il campionato fosse iniziato. Tutto si rimanderà a luglio e agosto, nella fase centrale del campionato per vedere meglio i valori in campo. E’ chiaro che vorrei continuare a correre con Ducati, sono con loro dal 2015 e ho sempre desiderato di essere nel posto che ricopro ora. So che ci sono tanti piloti forti che voglio la mia moto, ma l’obiettivo è di rimanere qua per tanti anni. Il rinnovo è in mano mia, dipende tutto dai miei risultati, ma se non sarò bravo abbastanza, mi dovrò guardare intorno ma mi dispiacerebbe. Non ci ho ancora pensato, è un’ipotesi che non ho metabolizzato, vorrei prima cominciare a correre, pensare prima alle gare, quello che poi viene viene“.

Un pensiero finale alla sua Ducati: “manca fare un giro, alla fine tutto quello che fai nella giornata lo fai per lei. Dall’allenamento alla fisiorerapia, poi tutti gli altri impegni. E adesso che non c’è, ti alzi la mattina e ti vai ad allenare. Però non c’è quella verve e quella cosa che ti fa dire dentro ‘domenica c’è la gara’. Parlo della preoccupazione, della tensione e dello spirito della vigilia. Questa è la pressione e, anche se nessuno vuole starci dentro, è quella che ti fa sentire un po’ più vivo. E quando manca quella, non ti senti proprio te stesso. Mi manca molto“.