Wimbledon
Shaun Botterill - foto Getty

In questi giorni inevitabilmente condizionati dall’allarme per il Coronavirus, il mondo dello sport si è fermato. Anche il tennis ha preso delle contromisure per evitare il contagio: 6 settimane di sosta, per il momento, misura che potrebbe però essere prolungata nel caso in cui il Coronavirus non si plachi. In questo scenario, anche il torneo di Wimbledon potrebbe essere condizionato, anche se per il momento gli organizzatori non hanno preso decisioni e si limitano ad osservare dall’alto quanto sta accadendo per poi agire a tempo debito. Ecco la nota dell’All Englang Lawn Tennis and Croquet Club, riportata da UbiTennis.

“L’AELTC sta continuando a monitorare la situazione coronavirus, lavorando a stretto contatto con il governo e le autorità che si occupano di salute pubblica, e sta seguendo i loro consigli riguardo la promozione di buone pratiche di igiene nel nostro impianto. Seppure al momento continuiamo a lavorare per la regolare organizzazione dei Championships, agiremo responsabilmente, nel miglior interesse della società. Nel caso in cui il governo ci richieda di cancellare l’evento, le nostre assicurazioni ci permetteranno di offrire un rimborso a tutti gli spettatori che hanno acquistato un biglietto e ai proprietari delle debenture”.