Wimbledon
Matthias Hangst - foto Getty

Il Coronavirus imperversa in tutto il mondo, con i contagi che salgono in maniera prepotente in queste ultime ore, colpendo indiscriminatamente in diverse parti del globo. I campionati di quasi tutti gli sport si sono fermati per ottemperare alle norme stringenti in questo momento di emergenza sanitaria mondiale e diversi sportivi sono stati colpiti dal virus, risultando positivi al tampone.

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Jonathan Daniel – foto Getty

Nella NBA è scoppiato il caso degli Utah Jazz, con Gobert e Mitchell positivi al tampone, Fernando Gaviria e Maximiliano Richeze sono risultati positivi parlando di ciclismo, per quanto concerne il calcio è ben noto che nella nostra Serie A vi sono diversi giocatori colpiti: da Rugani a Gabbiadini, passando per Vlahovic e diversi compagni doriani forse venuti a contatto con Manolo. Mikel Arteta (Arsenal) il primo manager a essere infettato, anche al Chelsea è stato registrato il caso di Hudson-Odoi. Timo Hubers ed Jannes Horn entrambi contagiati, compagni di squadra nell’Hannover, 2 dei 4 casi in Bundesliga. Anche la F1 si è fermata a causa del contagio, un membro del team McLaren è risultato positivo portando all’annullamento del GP d’Australia. Esente al contagio, almeno per il momento, il mondo del tennis professionistico, nessun caso registrato.

Il motivo potrebbe essere legato a diversi fattori. In primis come noto i tennisti si spostano in massa nelle zone dei tornei in programma in calendario. Per quanto concerne gli uomini si è giocato nelle scorse settimane in zone poco colpite all’epoca dei fatti dal Coronavirus, come Acapulco e Dubai per gli uomini, Doha ed Acapulco invece le donne. L’ATP ha poi osservato una settimana “blanda” con la Coppa Davis che ha visto i tennisti impegnati solo nel weekend ed in alcune parti del mondo a porte chiuse e con precauzioni elevatissime. Inoltre, il tennis è uno sport che potremmo definire “solitario”. I tennisti durante le loro giornate d’allenamento vedono pochissime persone, il loro staff tecnico ed i familiari, inoltre in campo non entrano a contatto con gli avversari. C’è un’enorme differenza tra i tennisti e 22 uomini che entrano a contatto durante la settimana per gli allenamenti, dentro gli spogliatoi e nel weekend per le partite. Insomma, i tennisti in questa fase sono riusciti a rimanere lontani dal virus, con la speranza che prosegua questo trend…