Steve Kerr
Foto Getty / Matthew Stockman

Steve Kerr, come tanti personaggi di spicco dello sport americano, non perde occasione per utilizzare la propria voce e sensibilizzare il grande pubblico su tematiche sociali importanti. L’allenatore dei Golden State Warriors ha commentato, ai microfoni di ‘The Athletic’, l’emergenza Coronavirus che, negli ultimi giorni, sta mettendo paura anche negli Stati Uniti.

Steve Kerr ha puntato il dito contro Donald Trump, criticando le tempistiche del governo nel fornire agli americani adeguata informazione e adeguati strumenti per affrontare l’epidemi: “prima non avevamo gli strumenti necessari per comprendere il fenomeno, ne ignoravamo la portata. Ora tutti hanno la possibilità di fare qualcosa di utile. Voglio farlo anche io, facendo sentire la mia voce. È stato davvero deludente il fatto che soprattutto all’inizio non ci siano state fornite informazioni utili alla comprensione della reale pericolosità del fenomeno e le istruzioni necessarie per poterlo fronteggiare collettivamente e individualmente.

È qui, ce l’abbiamo in casa, mio Dio, tutto questo sta succedendo davvero. Ora dobbiamo andare oltre, superare l’egoismo che è in ognuno di noi e rispettare le regole. Di solito è lo sport a fungere da valvola di sfogo quando c’è bisogno di mettere da parte problemi e preoccupazioni, ma adesso è giusto prestare attenzione alle norme per contrastare il virus e non mettere in crisi il sistema sanitario nazionale“.