Gabriele Gravina
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Abbiamo ipotizzato la partenza della serie A per il 3 di maggio, per finire il 30 giugno. Nella malaugurata ipotesi non dovessimo riuscirci, chiederemo a Governo, Uefa e Fifa la possibilità di sforare 10-15 giorni nel mese di luglio“. Questa l’ipotesi più accreditata per la riprese del campionato di Serie A, consentita dal rinvio di Euro 2020. A spiegarlo è stato il presidente della FIGC Gabriele Gravina, intervenuto a Radio 24. “L’obiettivo è giocare il più possibile, se dovessero rendersi necessari anche con cambi di format, quindi con play-off o play-out. Non è tabù pensare al taglio degli ingaggi dei calciatori, mi riferisco soprattutto a livelli particolarmente importanti. Siamo chiamati tutti ad un gesto di responsabilità“.