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George Wood/Getty Images

Il Coronavirus sta allarmando il mondo intero: sempre più numerosi infatti sono i paesi che consigliano al proprio popolo di rinchiudersi in casa per provare a marginare quella che è stata dichiarata ormai pandemia.

Tra i settori che stanno risentendo delle conseguenze del Covid-19, c’è anche quello dello sport, con quasi tutte le discipline che hanno deciso di fermarsi. La Lega Serie A, seppur in ritardo, è stata la prima a decidere di interrompere il massimo camponato italiano, mentre negli altri paesi solo nelle ultime ore è stato preso lo stesso provvedimento.

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Michael Regan/Getty Images

Non mancano dunque le critiche, a colpipre in particolar modo è lo sfogo di Wayne Rooney: dopo l’assemblea straordinaria, finalmente è stata presa la scelta giusta fino ad allora sembrava quasi che i calciatori in Inghilterra fossero trattati come cavie. Il resto dello sport – tennis, Formula 1, rugby, golf e il calcio negli altri paesi – si stava fermando, mentre a noi veniva detto di continuare. Io e i mei compagni, lo scorso giovedì, ci siamo allenati aspettando il discorso di Boris Johnson. Per fortuna il calcio ha fatto la scelta giusta alla fine. Abbiamo dovuto sospendere la stagione. Alcune persone non saranno felici ma in questo caso il calcio deve essere messo in secondo piano. È uno sport, è solo uno sport“, queste le parole dell’ex attaccante della nazionale inglese nel suo primo articolo per il The Times.

Se la vita delle persone è a rischio, questa deve venire prima di tutto, indipendentemente dal fatto che tu stia per vincere il titolo o che che tu stia cercando di entrare in Europa o di evitare la retrocessione. Saremo felici di giocare fino a settembre se la stagione dovesse essere prolungata fino a quel momento. Se è così, così sia. Questo è il nostro lavoro. Finché sappiamo di giocare al sicuro e in un ambiente sicuro per gli spettatori, giocheremo. Il prossimo Mondiale si terrà in Qatar nel 2022 fra novembre e dicembre. Si potrebbe quindi approfittare di questa situazione per finire la stagione in corso entro la fine dell’anno e iniziare in inverno – e non in estate – le successive due. Così si arriverebbe meglio al grande appuntamento“, ha concluso.