Ricciardo
Francois Nel/Getty Images

Il Coronavirus ha mandato in tilt tutto il mondo, bloccando qualsiasi tipo di attività, dalle scuole alle messe, passando per gli eventi sportivi. Sembra ancora salvo l’esordio stagionale di Formula 1, in programma per il 15 marzo 2020 in Australia, ma non è ancora detta l’ultima parola: le autorità australiane, infatti, potrebbero presto decidere di bloccare l’ingresso a chiunque sia stato in Italia in questo periodo.

Si tratterebbe di una decisione durissima, che metterebbe a rischio quindi la partecipazione al primo Gp dell’anno di Ferrari, Alfa Romeo e Alpha Tauri, ma anche di Pirelli, rendendo impossibile dunque disputare la gara.

Daniel Ricciardo
Foto Getty / Rudy Carezzevoli

Il campionato non può andare avanti senza la griglia completa. Non penso sarebbe giusto gareggiare senza tutti i dieci team e i venti piloti. Se per ipotesi, Ferrari e Alpha Tauri fossero impossibilitate a partecipare e noi andassimo avanti, non sarebbe corretto nei loro confronti. Non sarebbe come una squalifica per un’infrazione tecnica, semplicemente non sarebbe giusto. E vincere una corsa così, non sarebbe un bel modo di vincere. Se per qualsiasi ragione Ferrari, Mercedes o Red Bull non partecipassero e io vincessi a Melbourne, sarebbe una vittoria dimezzata, senza significato”, queste le parole di Daniel Ricciardo, che si schiera dunque a favore di Ferrari e degli altri team.

Una corsa non valida per il campionato sarebbe ancora peggio. Per me è tutto o niente, e in questo senso sarebbe o tutti noi o nessuno“, ha concluso l’australiano.