Coronavirus – Quartararo ci spera: “anche 15 gare a porte chiuse, ma torniamo a correre! Valentino Rossi? Spero non si ritiri”

Fabio Quartararo non vede l'ora di tornare a correre e lo farebbe anche a porte chiuse: il pilota francese inoltre, si augura che questo anno difficile non sia l'ultimo di Valentino Rossi in MotoGp

Doveva essere la stagione della sua consacrazione definitiva, quella che gli avrebbe aperto le porte della Yamaha ufficiale come sostituto di Valentino Rossi e i test lo avevano già dato in grande forma. Anche Fabio Quartararo però, come i restanti piloti di MotoGp, è stato costretto a fermarsi a causa dell’emergenza Coronavirus.

Il pilota francese, intervistato a Sky Sport, ha esternato così le sue sensazioni: “sono nella mia casa di Andorra e sto bene. Esco solo per comperare da mangiare, poi mi alleno e mi tengo impegnato, ma stare fermi è molto dura. Prima che la situazione diventasse seria in Spagna sono andato pure a fare flat track con Alex e Marc Marquez e Tito Rabat: è stato il mio ultimo allenamento all’aperto.

Nessuno sa quando il mondiale potrà riprendere e anche a Jerez, dove si dovrebbe partire il 3 maggio, la situazione è più difficile di due settimane fa. Per me va bene anche se dovessimo fare 15 gare di seguito a porte chiuse: sarebbe un dispiacere per i tifosi che resteranno davanti alla tv, ma l’importante è fare più gare possibili per rendere valido il mondiale. Dopo i test in Qatar ero molto soddisfatto, mi sono sentito al meglio sulla mia Yamaha e avevo un passo incredibile: in gara potevamo lottare per il podio.

Nel 2021 al posto di Valentino Rossi? Per me è stato un sogno poter fare un anno in MotoGP con lui e poter vedere un suo giro nella sua telemetria, mi ricordo l’emozione di trovarmelo vicino nelle Libere1 in Qatar: spero che rimanga in MotoGP“.