Filippo Inzaghi
Foto Getty / Gabriele Maltinti

Pippo Inzaghi vive per il calcio, è risaputo. Prima da calciatore e ancora oggi da allenatore, ‘Super Pippo’ non vuole perdere occasione di giocare anzi, fosse per lui, si schiererebbe anche in attacco titolare. Vista l’emergenza Coronavirus però, anche Inzaghi è stato costretto ad uno stop forzato, che si augura possa finire presto per riprendere la stagione di Serie B che vede il suo Benevento primo, con un vantaggio enorme sulla seconda e la promozione in Serie A ormai in tasca.

Entusiasmo male interpretato da Demetrio Albertini che sui social ha etichettato come frutto dell’ignoranza la volontà di Inzaghi di riprendere a giocare. Nel corso di una diretta Instagram con la ‘Rosea’, Pippo Inzaghi ha dichiarato: “prima di tutto l’amicizia è una cosa importante e se devo dire qualcosa a un amico gli telefono, non mi affido ai social. Tra l’altro Albertini è un rappresentante della Figc e le parole hanno un peso. Ma la cosa più importante è che si è fatto fuorviare da un titolo senza comprendere il senso delle mie parole, che era semplice: la salute viene prima di tutto e fino a quando questo problema non sarà risolto bisognerà seguire tutte le indicazioni che ci verranno date. Poi sarà bellissimo tornare alla normalità e credo che la cosa più naturale e giusta sia quella di finire la stagione, se sarà possibile. Mi dispiace che queste dichiarazioni siano state strumentalizzate. Mi ha dato fastidio quello che ho letto, soprattutto perché dopo la partita con il Pescara avevo 22 punti di vantaggio sulla terza ma ero stato tra i primi a dire di fermarsi. Se Albertini avesse letto bene l’articolo non avrebbe fatto queste esternazioni senza stile e di basso livello”.