Coronavirus, altra ordinanza del Governo per fermare l’epidemia: novità riguardo lo sport all’aria aperta

Il Governo ha emanato una nuova ordinanza per chiarire alcuni punti, aumentando le restrizioni per quanto riguarda lo sport all'aria aperta

Una nuova ordinanza per chiarire alcuni punti, fin qui non particolarmente rispettati dalla cittadinanza.

Coronavirus
Foto Getty / Emanuele Cremaschi

Nuovo giro di vite del Governo, che ha limitato ulteriormente la possibilità dei cittadini di uscire di casa, facendo chiarezza anche sullo sport all’aria aperta: “le disposizioni della presente ordinanza producono effetto dalla data del 21 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020. Le disposizioni della presente ordinanza si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione“.

Sport all’aperto

Bicicletta
Marco Di Lauro/Getty Images

Queste le novità per quanto riguarda l’attività motoria all’aperto: “non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. E’ consentito solo svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione, rispettando un metro di distanza da un’altra persona. È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici“.

Alimentari

Coronavirus
Omar Marques/Getty Images

Sui negozi che vendono alimenti, il Governo disponde: “sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro“.

Seconde case

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Foto Getty / Emanuele Cremaschi

Infine, il Governo non permette di spostarsi nelle proprie seconde case: “nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza“.