Milano Coronavirus
Foto Getty / Vittorio Zunino Celotto

Milano deserta, uno scenario quasi spettrala. È ormai questa la realtà di una delle città più vitali e attive d’Italia, costretta ad un silenzio assordante a causa dell’epidemia di Coronavirus. Intervistata a ‘El Larguero’, Rocio Rodriguez, moglie del calciatore ell’Inter Borja Valero, ha spiegato come procede la vita di tutti i giorni a Milano: “possiamo uscire di casa solo per tre motivi: lavoro, motivi medici e per fare la spesa, per il resto non si può uscire. C’è la polizia fuori, fanno firmare un certificato che va compilato con tutte le informazioni e tutto ciò che farai, in modo che possano controllarti. Se non si rispetta la quarantena, ci sono persino multe e galera. Più che paura, ciò che noti è una specie di tristezza. In Italia le persone sono come in Spagna, siamo persone molto socievoli, che amano stare in contatto. E ci deve essere una distanza di un metro minimo con gli altri, hai brutte sensazioni, dubbi su chi incontri: psicologicamente è un po ‘difficile’.

A Milano il silenzio è assordante, davvero. Soprattutto negli ultimi due giorni dopo l’ultimo decreto, il più restrittivo. È una tristezza, ti chiedi se passerà presto. La sensazione è di non vedere la fine perché tutto sta peggiorando. Non vedi la fine del tunnel a causa dell’incertezza. Borja? Sta bene, non ha sintomi. Dopo la notizia di Rugani, sono in una sorta di quarantena. I giocatori non possono uscire. Se ha bisogno di qualcosa, devo uscire io. Ha compagni che non hanno compagne con loro: devono ordinare tutto online e rimarranno soli per 15 giorni”.