Rugani e Michela Persico
Valerio Pennicino/Getty Images

E’ stato il primo calciatore positivo in Serie A, Daniele Rugani ha di fatto messo in allarme il calcio italiano, rendendolo vulnerabile alla malattia. Anche la fidanzata Michela Persico non è scampata al contagio, vivendo insieme a lui sotto lo stesso tetto sarebbe stato complicato non beccarsi l’infezione.

Michela persicoLa compagna del difensore della Juventus ha raccontato questa tremenda esperienza a TPI, facendo chiarezza su un argomento che tanto sta facendo discutere in questi giorni: non c’è una corsia preferenziale per i tamponi, assolutamente no. Conosco persone del mondo dello spettacolo, poi trovate positive, a cui il tampone è stato fatto quando ormai erano in una situazione grave. Per noi la situazione è stata diversa: Daniele è stato il primo caso di un calciatore di Serie A, ed essendo io la sua campagna, lo hanno fatto anche a me. Ma ben venga che gli abbiano fatto il tampone per primo, se non avessero trovato lui, il virus sarebbe andato ancora avanti nel calcio. Lui ha contatti con tantissime persone, il suo caso è stato determinante, ed è stato fondamentale fare il tampone a Daniele. Detto questo, ci hanno comunque messo due settimane a fare il tampone a tutta la Juve. Se fossimo state persone normali, non posso sapere se ce lo avrebbero fatto subito. Io racconto quello che è accaduto a me, non so e non conosco dinamiche altrui, ma il trattamento è uguale per tutti”.