james blake
Matthew Stockman - foto Getty

Il Coronavirus ha portato l’ATP a prendere decisioni drastiche: il tour si fermerà per sei settimane, cancellati tutti i tornei presenti in questo arco temporale, tra questi anche il Master 1000 di Montecarlo. Se per Indian Wells si è paventato un nuovo piazzamento all’interno del calendario, probabilmente nel mese di settembre, per quanto concerne Montecarlo ciò non accadrà, dato che con l’avanzare dell’anno la stagione sulla terra tenderà a cessare a differenza di quella sul cemento che in estate tornerà in auge.

Come potete immaginare, è con la morte nell’anima che abbiamo preso atto di questa decisione. È triste non solo per me, ma per tutta la mia squadra che ha lavorato così duramente per questa edizione 2020. È altrettanto triste per i giocatori, che amano il torneo, ma anche per i nostri partner, per il pubblico e i telespettatori di tutto il mondo. Ma è la salute a venire per prima, non abbiamo voluto correre alcun rischio. Ci sarà una perdita, non è un segreto. Ma è molto difficile stimarla perché parliamo di biglietti, di accordi con i partner… Non è calcolabile in questo momento. Ciò, tuttavia, non mette in discussione il futuro finanziario del torneo, che non è in pericolo. Non chiederemo un’altra data. Incassiamo questa cancellazione e siamo già rivolti verso il 10 aprile 2021 con la massima motivazione”. Queste le parole a L’Equipe del direttore del torneo di Montecarlo Franulovic.

Stessa presa di posizione per James Blake, direttore del Master 1000 di Miami: “Non vedevamo l’ora di ospitare un altro evento di importanza mondiale ma la nostra priorità resta la salute oltre alla sicurezza della Florida. Come ex giocatore e ora direttore del torneo, posso capire quanto sia frustrante per fan, giocatori e staff. Ringraziamo tutti per la comprensione e vi diamo appuntamento all’Hard Rock Stadium dal 24 marzo al 6 aprile 2021″.