cappelletti
Paolo Bruno - foto Getty

In questi giorni sarebbe dovuto essere alle Isole Reunion per disputare due tornei internazionali del circuito ITF di beach tennis, cancellati però a causa dell’emergenza coronavirus. La situazione di emergenza globale, che sta indubbiamente cambiando la vita a tantissime persone fra malattia e restrizioni, sta causando non pochi problemi a chi come Michele Cappelletti ha scelto di vivere dello sport che si pratica con la racchetta ma sulla sabbia. “Da lunedì ho dovuto rinunciare completamente anche agli allenamenti visto che l’ordinanza emanata dalla Regione Emilia Romagna ha chiuso anche le spiagge vietandone l’utilizzo – sottolinea l’atleta nato a Cesena il 29 marzo 1992 – mentre fino alla settimana scorsa con l’autocertificazione potevo recarmi sull’arenile. E anche a porte chiuse non trovo nessun gestore di impianti indoor che, giustamente dal suo punto di vista, sulla base di quanto prevede il Decreto del governo se la sente di correre rischi per permettere a me di allenarmi”.

Le parole del quattro volte campione del mondo (2015, 2016, 2017 e lo scorso anno a Terracina con il conterraneo Alessandro Calbucci) lasciano trasparire tutta la sua amarezza e pessimismo, condiviso con numerosi altri colleghi. “Siamo oggetto di una differente classificazione. La Federazione Internazionale ha inviato infatti una comunicazione riferita ai primi venti italiani nel ranking mondiale confermando che siamo giocatori del Beach Tennis World Tour e in quanto tali da ritenere ‘professionisti’ a tutti gli effetti – spiega Cappelletti – però il responsabile organizzativo del settore beach della FIT ci ha informato del fatto che in Italia a livello normativo non possiamo essere inquadrati come atleti professionisti anche perché non esistono impianti da beach o da padel omologati in tal senso. Quindi se fino a una settimana fa potevo sentirmi tutelato, adesso sono molto demoralizzato. Rimaniamo in attesa, sperando in un sostegno concreto da parte della Federazione Italiana, ma ammetto di non avere granché fiducia su una soluzione positiva a breve termine per questo impasse”.

Il beacher romagnolo, nei limiti del possibile, sta cercando di ovviare in qualche modo. “Ho un po’ di attrezzi a casa con cui provo a mantenere un minimo di forma fisica, specie come tono muscolare, forza e resistenza, ma ovviamente non è lo stesso che potersi allenare sulla sabbia o al limite andare a correre in un parco”, si rammarica Cappelletti, il cui ultimo torneo internazionale disputato è stato a febbraio, a Santos, in Brasile. “Con Tommaso Giovannini abbiamo raggiunto le semifinali. Ora il World Tour ITF è stato fermato ufficialmente fino al 20 aprile, proprio nel periodo in cui la stagione internazionale entrava nel vivo con i primi appuntamenti. In calendario, dopo i due tornei alle Isole Reunion, figuravano a maggio tappe in Sudamerica, Brasile, poi a Gran Canaria, quindi in giugno c’erano i Mondiali a Terracina, per i quali già si parla di un possibile spostamento a settembre dal momento che gli organizzatori non intendono correre rischi. Sinceramente temo che la stagione estiva del beach tennis sia a forte rischio, del resto Calbucci che vive in Brasile come pure Alex Mingozzi, mi ha detto che a Rio ci sono già cinquanta casi acclarati di coronavirus. In Italia siamo in anticipo di un paio di settimane rispetto a molti altri Paesi, nei quali il contagio sta diffondendosi ora, e visto che l’OMS l’ha già definita pandemia è difficile credere che possa risolversi in breve tempo”.

Come dire, in altre parole, un 2020 piuttosto compromesso per i ‘globetrotter’ delle spiagge. “Di sicuro quanto meno tutto da riorganizzare, dal momento che adesso è impossibile fare delle previsioni sensate sui tempi di un ritorno alla normalità. Sono abituato a viaggiare per tanti mesi all’anno, aiutato pure dal fatto che parlo inglese, francese e ora pure portoghese e questo mi consente di essere indipendente anche lontano da casa e di conoscere altri Paesi e culture, ma vedremo se anche in questa stagione tutto ciò sarà possibile – conclude l’attuale numero 2 del ranking ITF – o saremo costretti a rivedere i nostri programmi a causa di una situazione di forza maggiore”.