Coronavirus, Cellino è una furia: “questa è la peste, quelli che pensano al calcio sono peggio del virus”

Il presidente del Brescia ha sottolineato come in questo momento il calcio non sia affatto importante, considerando l'emergenza sanitaria in atto

In questo momento la Serie A è l’ultimo dei pensieri di Massimo Cellino, il presidente del Brescia ha capito perfettamente la gravità dell’emergenza Coronavirus e non perde occasione per sottolinearlo.

cellino
Emilio Andreoli/Getty Images

Intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport, il numero uno del club lombardo ha messo le cose in chiaro: “ma quale ripresa, ma quale stagione da concludere, io penso all’anno prossimo, solo a quello. La coppa, lo scudetto… Lotito lo vuole, se lo prenda. È convinto di avere una squadra imbattibile, lasciamogli questa idea. C’è molto, molto di più. Non bisogna pensare a quando si ricomincia, ma se si sopravvive. E se parliamo di calcio, tutto deve essere spostato alla prossima stagione. Realismo, signori. Questa è la peste. Prima la vita. La vita, cazzo. Ci sono ultrà che portano l’ossigeno agli ospedali, altri che piangono i loro morti, altri ancora intubati. Non si può più giocare quest’anno. Si pensi al prossimo. Qualcuno non si rende ancora conto di quello che sta accadendo, e quel qualcuno è peggio del virus. Io non credo ai miracoli, ho smesso di farlo tanto tempo fa”.