Sigaretta
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Nel bel mezzo dell’epidemia da Coronavirus, fumare non è una buona idea. I fumatori, che in Italia sono 11.6 milioni, circa il 22% della popolazione che ha più di 15 anni, sono infatti soggetti maggiormente a complicazioni respiratorie che possono portare alla terapia intensiva.

Come riportato da ‘Meteoweb‘, Roberta Pacifici, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS, spiega: “è ormai dimostrato che il fumo di tabacco attivo e passivo nuoce gravemente la salute ed anche che favorisce le infezioni respiratorie. Non ci stupisce quindi che recentissimi studi relativi al Covid-19 abbiano evidenziato un rischio di malattia più severa tra i fumatori. Un terzo in più dei fumatori positivi al Covid-19 presentava all’atto del ricovero una situazione clinica più grave dei non fumatori, e per loro il rischio di aver bisogno di terapia intensiva e ventilazione meccanica è più che doppio.

Questi studi ipotizzano anche che la condizione di fumatore spieghi la differenza di genere nel tasso di letalità riscontata che sarebbe del 4,7% negli uomini contro il 2,8% nelle donne. Infatti, la prevalenza di fumatori in Cina è molto elevata e supera il 50% mentre quella delle donne è inferiore al 3%. Cessare di consumare qualsiasi prodotto del tabacco è perciò oggi ancor più importante”.