Coronavirus
Foto Getty / Emanuele Cremaschi

Buone notizie per quanto riguarda Mattia, il paziente uno trovato positivo al Coronavirus lo scorso 21 febbraio a Codogno. Il 38enne ha lasciato il Policlinico San Matteo di Pavia, tornando così finalmente a casa.

Queste le sue prime parole dopo le dimissioni: “è fondamentale stare in casa, la prevenzione è indispensabile, allontanarsi da propri cari e amici, non si può sapere chi è contagiato. Io sono stato molto fortunato, da questa malattia si può guarire. Chiedo a tutti i media di risparmiare la privacy mia e quella della mia famiglia perché vorremmo piano piano dimenticare questa brutta esperienza e tornare alla nostra normalità. Io ho potuto essere curato, sono stato fortunato, ora potrebbero non esserci medici, personale, mezzi. Devo dire grazie al professor Bruno, ai rianimatori e a tutto il personale dell’ospedale di Pavia e Codogno, che mi hanno permesso di tornare a vivere”.

Mattia ha poi proseguito: “è difficile fare un racconto di quanto mi è successo, ricordo il ricovero in ospedale, sono stato 18 giorni in terapia intensiva e poi nel reparto malattie infettive dove ho iniziato ad aver un contatto con il mondo reale e fare la cosa più bella: tornare a respirare. La prevenzione è indispensabile per non diffondere l’infezione”.