daniel hackett
Wang He/Getty Images

L’emergenza Coronavirus ha colpito il mondo intero, ma c’è ancora qualche paese che sembra non essere stato del tutto devastato dall’epidemia, come per esempio la Russia, dove i casi sono ancora pochi, o comunque non sono annunciati ufficialmente come negli altri paesi.

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Wang He/Getty Images

Tanti sono gli italiani in terra russa che non nascondono un pizzico di preoccupazione, come per esempio Daniel Hackett, cestista italiano del Cska Mosca: “il virus in Russia è arrivato più tardi, sembra ci siano ancora pochi casi, ma qui l’informazione è abbastanza vaga. Prendiamo le giuste precauzioni: mascherina, guanti… Sono iniziate le restrizioni da lunedì, sono stati messi divieti di uscire agli anziani, hanno chiuso palestre, scuole, centri commerciali e sportivi, noi siamo fermi. L’idea per ora è di restare a Mosca. Il fratellino di Victoria nascerà a fine giugno, ci siamo informati con l’ambasciata russa per tornare a Pesaro attorno alla metà di maggio, quando Elisa entrerà nell’ottavo mese. Osserveremo il periodo di quarantena. La mia città è uno dei focolai più grossi e tanti ci hanno lasciato, è un periodo molto triste. Mi sento di dire di tenere duro, di avere pensieri ottimistici per il futuro“, ha dichiarato alla ‘rosea’.

Ho fatto le mie prime dirette, per essere vicino all’Italia. Molti sono a casa soli e siamo l’unica compagnia. Cosa ci sta insegnando questa pandemia? Che in Italia serve un sistema pronto ad affrontare anche grosse difficoltà come queste. Non vorrei fare polemiche, ma forse in Europa non eravamo preparati a una cosa del genere. Stiamo mostrando grande coraggio e medici e infermieri stanno dando una risposta ammirevole. Con calma, ne usciremo ancora più forti“, ha concluso poi Hackett.