Damiano Tommasi
Foto Getty / Marco Rosi

Damiano Tommasi ha messo le cose in chiaro: il calcio italiano non potrà ripartire entro breve. L’epidemia di Coronavirus continua ad espandersi in Italia e i dati forniti ieri dalla Protezione Civile hanno fatto registrare il numero più alto di morti e contagi dall’inizio dell’epidemia.

In un momento del genere, il pallone passa in secondo piano. Intervistato a ‘Che tempo che fa’ su Rai 2, il presidente dell’Associazione Calciatori ha spiegato: “la Formula 1 ha già messo in forse i gran premi di maggio per via della pandemia Coronavirus, da noi invece stiamo ancora parlando di giocare a calcio il 5 aprile. È chiaramente impossibile, l’auspicio è quello di poter tornare in campo forse a fine maggio, magari a giugno. Ci riusciremo se tutto va bene e se facciamo il nostro dovere e restiamo a casa. Abbiamo denunciato il comportamento di alcuni club, per tanti motivi fuori luogo, perché vogliono far allenare i calciatori anche in questi giorni. Ci sarà tempo per recuperare, ora concentriamoci su altre squadre, quelle che sono negli ospedali e stanno lavorando per restituirci la sicurezza che ci manca.

Euro 2020? Obbligare i giocatori a scendere in campo nei vari campionati è stata una forzatura, anche i calciatori devono restare a casa in questa situazione. Ora finalmente l’ha capito anche l’Europa. Speriamo lo capisca l’Uefa e rimandi l’Europeo, per permettere alle leghe nazionali di terminare i campionati. Peraltro il torneo quest’anno ha una formula particolare e si deve giocare in dodici Paesi diversi. E’ improbabile pensare che ci siano dappertutto le condizioni ideali a giugno per giocare, oltretutto in stadi pieni“.