Giuseppe Conte
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Serata molto intensa quella che ha visto i leader dei paesi dell’Unione Europea confrontarsi, anche con toni aspri, in merito alle misure da prendere per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. L’accordo è stato trovato dopo 6 ore di vertice nel quale, il documento che ne è venuto fuori (che non cita il Mes), prevede che la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, dovranno presentare proposte di lungo periodo da concordare con le altre istituzioni. Il tutto con scadenza entro due settimane.

Non sono mancati momenti di tensione, con l’Italia protagonista insieme alla Spagna e con il sostegno della Francia nella bocciatura della prima bozza. Il Premier Conte ha rivolto un durissimo attacco verso le posizioni attendiste e i ‘tatticismi’ di alcuni paesi del nord Europa, fra i quali figura la Germania. Il Presidente del Consiglio italiano ha dichiarato: “come si può pensare che siano adeguati a questo shock simmetrico strumenti elaborati in passato, costruiti per intervenire in caso di shock asimmetrici e tensioni finanziarie riguardanti singoli Paesi? Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato allora voglio dirlo chiaro: non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l’Italia non ne ha bisogno“.

Nel corso della conference call con i leader europei, Conte aveva inoltre chiarito che nessuno pensa a “una mutualizzazione del debito pubblico. Ciascun Paese risponde per il proprio debito pubblico e continuerà a risponderne. L‘Italia ha le carte in regola con la finanza pubblica: il 2019 l’abbiamo chiuso con un rapporto deficit/Pil di 1,6 anziché 2,2 come programmato. Le conseguenze del dopo Covid-19 vanno affrontate non nei prossimi mesi ma domani mattina“.