Ciro Immobile
Foto GETTY / Paolo Bruno

L’ipotesi, seppur remota, esiste: l’emergenza Coronavirus continuerà a durare nel tempo, sarà impossibile recuperare le giornate di campionato perse, dando priorità alla salute della popolazione, e il campionato verrà fermato definitivamente. Scudetto assegnato d’ufficio alla prima in classifica, come me già accaduto durante la Grande Guerra. Un’eventualità che spaventa i tifosi della Lazio che vedrebbero svanire i propri sogni.

Il portavoce biancoceleste, Arturo Diaconale, ha fatto chiarezza sull’argomento all’interno della rubrica ‘Taccuino Biancoceleste’ presente nel proprio sito: “non sarà facile imbrogliare il presidente Claudio Lotito da parte di ministri demagoghi e dirigenti irresponsabili che non capiscono che fermare il campionato significherebbe far saltare tutti i diritti televisivi e condannare al fallimento la gran parte delle società calcistiche italiane. La paura è che il campionato in corso faccia la fine di quello interrotto dallo scoppio della Grande Guerra e che, come allora, l’interruzione diventa l’occasione per negare alla Lazio il riconoscimento di uno scudetto conquistato sul campo. Questa sindrome da scudetto negato del 1915 (…) fa scattare l’antico timore che, in una situazione di massima incertezza provocata dall’emergenza sanitaria che paralizza il paese, gli interessi dei grandi club possano scattare ai danni della società biancoceleste. Così come non bisogna cedere al panico per il Coronavirus, non ci si deve abbandonare al panico per sindrome da scudetto negato: al momento l’interruzione del campionato è una ipotesi ancora da verificare“.