paolo ciabatti
Mirco Lazzari gp/Getty Images

La MotoGp è stata costretta a rinviare il suo esordio stagionale a causa dell’emergenza coronavirus. Solo i giovani di Moto2 e Moto3 hanno potuto disputare la prima gara, quella del Qatar, poichè si trovavano già sul circuito di Losail per l’ultima sessione di test invernali.

paolo ciabatti
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Non è ancora chiaro quando la stagione potrà cominciare, ma le previsioni non sono troppo rosee. “In una situazione come questa bisogna aspettare per capire quando la situazione si avvicinerà ad una quasi normalità. Non penso che si potrà iniziare prima di settembre, spero di sbagliarmi. Spero che la Federazione faccia di tutto per salvare la stagione. Lavoriamo in smartworking, ma tutti i lavori al banco non possono essere fatti, saggio quindi interrompere i lavori, non sarebbe stato corretto perché in Giappone tutto funziona normalmente. Siamo disposti a correre anche a Natale, ma non so se ci sarà tutta questa libertà di muoversi da un paese all’altro vedendo i numeri dei contagi, ad esempio in un paese come gli Stati Uniti. Il campionato andrà ripensato, certi investimenti cambieranno. Gli sponsor, soprattutto per i team satellite, non saranno in grado di pagare come prima, dovremo affrontare un’emergenza economica anche noi in MotoGP. Corse senza pubblico? Difficile. Il mondo del Motomondiale prevede tante persone di tante nazioni, anche in un livello di emergenza ridotto, pensare di far spostare tutta questa gente non sarà semplice. I nostri piloti sono abituati ad allenarsi, anche da soli, in casa possono farlo, ma non possono farlo fuori con motocross ad esempio. Noi purtroppo non abbiamo una prospettiva, mantenere la motivazione per un pilota è complicato adesso, questo il pensiero di Paolo Ciabatti a Tutti Convocati di Radio 24.