briatore
Lars Baron/Getty Images

Il Coronavirus sta piegando il mondo intero, anche se, in alcune zone sembra che la situazione stia piano piano migliorando. Intanto, tra i vari settori che ne stanno pagando pesantemente le conseguenze, c’è anche quello dello sport, fermo in tutto il mondo ormai dopo non poche polemiche e discussioni.

briatore
Lars Baron/Getty Images

Non mancano poi le critiche legate a come i vari paesi si sono comportati per affrontare l’emergenza: “tutti l’hanno sottostimato, nessuno l’ha preso sul serio. A gennaio l’OMS aveva detto a tutti di prepararsi, nessuno l’ha fatto. Un errore politico. Se io fossi stato un ministro e avessi saputo di un’epidemia in Cina, con la mia area in costante contatto, avrei mandato qualcuno a vedere. Mi ricordo che c’erano due aerei al giorno tra Milano e Wuhan. Quando ero arrivato in Formula non avevo mai visto una gara prima. Così dopo due mesi, quando venivo a sapere che Ferrari stava provando, mandavo immediatamente un ingegnere a vedere cosa stavano testando: questo faceva parte del mio mestiere. Ma non credo che nessun capo di stato o di governo sia stato a Wuhan, e nessuno si è premunito di maschere e respiratori in anticipo. Queesto implica che siamo governati da persone inadeguate“, queste le parole di Flavio Briatore ai microfoni di La7.

briatore
Dan Mullan/Getty Images

L’ex manager di F1 ha poi spiazzato tutti con una rivelazione: “ero malato già allora. Ho avuto la febbre altissima e facevo molta fatica a respirare, col mio medico non capivamo cosa stesse succedendo. Nella TAC si è vista un’ombra e col senno di poi il medico mi ha detto che avevo il Coronavirus. Fortunatamente non ho avuto bisogno di ossigeno e ora sto bene“.