Jannik Sinner
Foto Getty / Hannah Peters

Il presidente della FIT Binaghi ha presentato la sfida di Coppa Davis che l’Italia giocherà contro la Corea del Sud in quel di Cagliari. In conferenza stampa il presidente è stato interpellato sopratutto su due argomenti caldi, la questione Berrettini-Sinner e quella legata al Coronavirus:

Berrettini ha fatto di tutto per essere presente qui, ma la pubalgia ha avuto la meglio; ci dispiace molto per l’atleta e l’uomo, ma in questo momento di abbondanza possiamo anche a fare a meno del numero 8 al mondo. Abbiamo assistito nelle scorse settimane l’esplosione di Mager, poi conosciamo Travaglia, Bolelli e Sonego. Abbiamo ricostruito la nuova FIT attraverso l’obbligo della maglia azzurra, ma per Sinner nonostante sia un fenomeno a Indian Wells deve partire prima nel tabellone e la sua presenza qui avrebbe creato dei problemi. Per noi è stata una scelta dolorosa rinunciare a quello che speriamo sarà una delle stelle del tennis mondiale“.

Sulla situazione Coronavirus, Binaghi ha chiarito. “Siamo stati contattati pocanzi dal Governo coreano per avere la certezza che faremo entrare in Sardegna i loro giocatori e lo staff. Ci siamo messi in contatto col nostro Governo, il problema è risolto. Prenderemo tutte le precauzioni possibili ovviamente, in questo senso il mare rappresenta una protezione e non un ostacolo. Se avessimo scelto Torino come io volevo inizialmente, avremmo dovuto giocare a porte chiuse. Invece a Cagliari ce la facciamo, e sarà uno spot per la nostra terra in un momento cosi delicato e problematico. Anche la circostanza che Italia e Corea del Sud siano entrambi Paesi coinvolti ci dà una mano: i problemi li creano magari i Paesi non coinvolti perché hanno paura poi che gli atleti non possano tornare a casa. Ringrazio il Presidente Solinas, la Giunta Regionale, il Sindaco Truzzu che ci hanno creduto. Da sardo sono convinto che sia la strada giusta per far conoscere le bellezze della nostra terra, rilanciare l’economia e dare un futuro migliore ai nostri giovani. Sono contento di tornare in Sardegna, dove abbiamo una lunghissima tradizione positiva si a con la nazionale maschile che femminile. Abbiamo avuto un grande riscontro dalla biglietteria, abbiamo sfiorato il record storico di registrare il tutto esaurito con gli abbonamenti, su questo ha influito la situazione del Cornavirus e lo stato di allerta generale, che confidiamo con questa conferenza stampa di aver ridimensionato”.