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Darrian Traynor - foto Getty

Tennis: I’m saying goodbye“. Per Maria Sharapova è giunto il momento di fare i conti con il suo corpo, quel corpo che tante soddisfazioni le ha dato durante la sua incredibile carriera. Oggi, 26 febbraio 2020, la russa ha deciso di annunciare al mondo il suo ritiro dal tennis giocato. Lo ha fatto con una lunga lettera che, non a caso, è stata affidata a due testate che non hanno nulla a che fare con il tennis, ma molto a che vedere con la moda: Vogue e Vanity Fair.

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Mike Hewitt- foto Getty

Sì perchè Maria Sharapova non è stata solo una tennista, o meglio, non è stata “tennista” nell’accezione del termine che siamo abituati ad utilizzare. Masha è riuscita ad elevare il concetto di campionessa, andando a toccare altri livelli di pensiero, altri ambienti e mondi che sino al suo approdo erano inesplorati parlando di tennis. Sin da quando è arrivata nel tour WTA è stata vista con occhi diversi, la sua bellezza principesca e la sua eleganza nel portamento, nei modi, erano sotto gli occhi di tutti e facevano da contraltare al suo gioco aggressivo ed ai suoi “urletti” che sono diventati proverbiali. Terminato ogni match però, la tennista lasciava nuovamente spazio alla modella.

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Mike Hewitt – foto Getty

Il suo passo diventava diverso, cadenzato, il sorriso tornava ad illuminarle il volto e la sua uscita dal campo, con quel saluto “regale”, rimarrà a lungo negli occhi degli appassionati. Maria Sharapova ha sempre avuto gli occhi puntati addosso ed ha sempre affrontato questo suo personaggio con grande maestria. Masha sapeva d’essere più di una tennista ed ha sfruttato a suo vantaggio tutto ciò. La russa, come detto, ha elevato il livello del proprio personaggio, diventando dapprima tennista, poi modella ed infine imprenditrice grazie alla sua enorme intelligenza e fiuto per gli affari. Ha disegnato diverse linee d’abbigliamento, celebre nel 2009 quella di abbigliamento, scarpe e borse per Cole Haan, presentata in grande stile al Rockfeller Center a New York. Nel 2013 ha invece lanciato il proprio personalissimo marchio di caramelle, con un nome che è un chiaro accenno a sé stessa: Sugarpova. Anche in questo caso un successo, come spesso è accaduto nella carriera della bella russa 5 volte vincitrice di Slam.

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Burak Kara- foto Getty

Attorno ad un personaggio di questo calibro, non è mancato di certo il gossip. La prima fiamma illustre di Maria è stato il cantante dei Maroon 5 Adam Levine. Con quest’ultimo i rapporti si sono bruscamente interrotti e Levine ha anche rilasciato interviste non certo edificanti nelle quali ha parlato della Sharapova dal punto di vista sessuale, una pagina che il buon Adam avrebbe fatto bene a non scrivere. Poco dopo Masha è stata con il campione NBA Sasha Vujacic, ex cestista dei Lakers di Kobe Bryant, prima di rientrare in ambito tennistico con la love story avuta con Grigor Dimitrov. Attualmente il compagno della Sharapova è Alexander Gilkes, uomo d’affari britannico molto vicino alla famiglia Reale. Insomma, anche in questo campo Masha è stata al top, come nella sua carriera tennistica e modaiola.

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Jason Mendez – foto Getty

Proprio per questo suo appeal, gli sponsor hanno fatto a gara durante la sua carriera per accaparrarsela: Tiffany, Gatorade, Nike, Motorola, Land Rover, Canon sono solo alcuni dei marchi ai quali ha legato il suo nome. Di fatto non esistono precedenti simili in campo tennistico. Maria Sharapova è la “Cristiano Ronaldo” del mondo del tennis, capace di coniugare sport, bellezza, gossip, moda ed imprenditoria, tutto condensato in una sola splendida persona. Le top player del momento impallidiscono al cospetto della Sharapova, inavvicinabile dal punto di vista della personalità ingombrante e dell’appeal che ha creato attorno a sé ed al mondo del tennis durante la sua permanenza nel tour. La rivista Forbes inserì per 5 anni consecutivi (dal 2005 al 2009) la tennista nella lista delle celebrità più potenti del mondo e per 11 anni consecutivi fu la sportiva più pagata al mondo. Il patrimonio della bella Masha ammonterebbe a 195 milioni di dollari, di cui solamente una piccola parte è data dai prize money tennistici.

Insomma, Maria Sharapova rimarrà unica, iconica, infinita. Impossibile ed ingiusto tentare di imitarla, tanto nessuno ci riuscirebbe. La tenera ragazzina che si affacciò tanti anni fa sul centrale di Wimbledon lasciando tutti a bocca aperta, ha deciso adesso di voltare pagina, facendo come sempre rumore. Adesso, come rivelato nella sua lettera d’addio, si dedicherà ad altro, probabilmente nel campo della moda, probabilmente con la stessa voglia di distinguersi, di essere la migliore, che l’ha contraddistinta nella sua splendida carriera tennistica. A presto Masha.